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Ritrovato il cadavere di Massimiliano Gatta?

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Nel porto industriale di Manfredonia è stato trovato un cadavere. Al momento si attendono i risultati dell’autopsia ma potrebbe trattarsi di Massimiliano Gatta, il pescatore di 42 anni scomparso durante una battuta di pesca l’11 aprile scorso.

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Il peschereccio di Massimiliano Gatta

Era da poco sorto il sole e i pescatori che erano usciti in mare hanno lanciato un allarme alla Capitaneria di Porto di Manfredonia perché avevano individuato un cadavere in avanzato stato di decomposizione che galleggiava a pelo d’acqua. I militari hanno attivato tutte le procedure per il recupero e in base alle prime indiscrezioni giunte, potrebbe trattarsi del cadavere di Massimiliano Gatta, il pescatore professionista di cui si erano perse le tracce da due settimane.

Il 12 aprile, ad un giorno dalla scomparsa di Massimiliano Gatta, venne ritrovato il suo peschereccio, un’imbarcazione di 7,5 metri, che navigava ad 800 metri dalla costa. I motori erano accesi e le reti calate. Il tratto di mare in cui si trovava era uno specchio d’acqua compreso tra il porto industriale e l’ex Inside, direzione Macchia. Il pescatore aveva deciso di uscire da solo per una battuta di pesca e non si esclude che possa essere caduto in acqua a causa di un malore improvviso o di un incidente. L’imbarcazione non presentava alcun segno di collisione.

In queste settimane le ricerche non si sono mai fermate nonostante la segnalazione del ritrovamento di un corpo sulla spiaggia di Mattinata che avevano spinto gli uomini impegnati nell’operazione a fare una breve pausa. Vi hanno partecipato i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, la guardia costiera e tutte le forze di polizia. Ora si attendono i risultati dell’autopsia per verificare l’identità dell’uomo e stabilire le cause della sua morte. La salma è stata trasportata presso l’obitorio del cimitero di Manfredonia ed è a disposizione del magistrato di turno per il riconoscimento.

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