HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti dal mondoRobert Durst: il killer miliardario tradito dal fuori onda

Robert Durst: il killer miliardario tradito dal fuori onda

di

L’emittente americana Hbo stava trasmettendo un documentario sulla vita di Robert Durst, erede di una famiglia di costruttori. Pensate che solo a Manhattan possedeva 11 grattacieli. Durante una pausa decide di alzarsi e andare in bagno, davanti allo specchio confessa: «Li ho uccisi tutti». Il microfono era ancora acceso e così per Durst scattano le manette.

robert durstIl miliardario Robert Durst ha ispirato la Hbo che ha prodotto un documentario in sei puntate sulla sua discutibile vita. Il titolo scelto per la trasmissione era “The Jinx” che tradotto significa “La jella”. Robert Durst è accusato di aver compiuto 3 omicidi, di cui 2 presunti. Tra le vittime ci sono la moglie scomparsa nel 1982 e un’amica giornalista, uccisa con un colpo di pistola alla nuca. L’altra vittima è il vicino di casa. Il legale è riuscito a dimostrare che si era trattato di legittima difesa, anche se il cadavere era stato fatto a pezzi, dunque era stato assolto. Dopo 30 anni in cui è riuscito a negare l’evidenza dei fatti e cioè di essere un criminale, Robert Durst ha commentato compiaciuto davanti allo specchio di averla fatta franca. La Hbo ha consegnato il materiale audio all’Fbi e pochi giorni dopo la fine della registrazione è stato arrestato in un albergo di New Orleans, dove si era registrato con un nome falso per nascondersi. Il legale del miliardario è convinto che dietro quella confessione ci sia un accordo tacito tra l’emittente televisiva e l’Fbi, ma la famiglia di Robert Durst ha commentato con soddisfazione l’arresto.

Robert Durst e i tre fratelli erano gli eredi di un impero di cemento fondato dal nonno e consolidato grazie all’astuzia del padre. Robert (Bobby) si è sempre comportato in maniera molto strana, forse perché a soli 7 anni ha assistito al suicidio della madre che è salita sul balcone e si è schiantata sull’asfalto. Dopo gli studi in economia decise di non seguire la strada di famiglia e con la moglie aprì un negozio di prodotti bio. L’idillio dei primi tempi però durò poco e Robert Durst si trasformò in un marito violento, finché lei decise di chiedere il divorzio. Di Kathleen non si seppe più nulla dalla fine di gennaio del 1982, quando Bobby la accompagnò in stazione per prendere il treno diretto a New York.

Per il ritrovamento venne offerta una ricompensa di 15mila dollari ma le indagini vennero sospese. Nel 2000 però il caso venne riaperto grazie alla procuratrice della contea Jeanine Pirro che non aveva mai smesso di seguire le vicende di Durst. La Pirro sospettava che nella sparizione di Kathleen, fosse coinvolta anche Susan Berman, una giornalista compagna di università di Durst. La donna era figlia di un gangster di Las Vegas e riceveva molte soffiate. Dopo aver avvertito Robert Durst della minaccia, chiese del denaro in cambio del suo silenzio. Susan venne trovata morta nel suo appartamento il giorno della vigilia di Natale. Le prove per incriminare Bobby del delitto non erano sufficienti.

Durst era perseguitato da quelle morti, anche se si era unito in seconde nozze con Debrah non riusciva a trovare pace. Per questo decise di fuggire via in Texas, si travestì da donna e si finse sordo-muto per non parlare con i vicini. Morris Balck però era troppo curioso e quando scoprì il segreto della “nuova arrivata” venne messo a tacere e fatto a pezzi. Durst venne arrestato e rilasciato su cauzione, aveva l’obbligo di non allontanarsi dalla città ma riuscì a fuggire sino al processo. Venne catturato in Pennsylvania, mentre cercava di rubare un tramezzino al pollo. Al processo elencò con una freddezza spaventosa gli utensili che aveva usato per fare a pezzi il vicino che lo voleva aggredire dopo aver scoperto la sua vera sessualità. La giuria credette a questa versione e venne condannato a 5 anni per manomissione di prove. Dopo un anno Robert Durst era nuovamente tornato in libertà. La sua storia è stata raccontata anche in un film uscito nelle sale americane nel 2011 “All good things” (lo stesso nome del negozio aperto con la prima moglie). L’inafferrabile miliardario ora rischia la pena di morte.

Lascia un commento

Back to Top