HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Cold CaseRoberta Lanzino: ecco la svolta, isolato dopo 25 anni il dna dell’assassino‏

Roberta Lanzino: ecco la svolta, isolato dopo 25 anni il dna dell’assassino‏

di

Dopo 25 anni dalla morte di Roberta Lanzino, gli investigatori hanno isolato alcune tracce di liquido seminale dello stupratore dal terriccio depositato sotto il corpo della giovane. La svolta è vicina?

roberta lanzinoE’ l’estate del 1988: quel 26 luglio Roberta Lanzino ha solo 19 anni, e si sta recando nella casa estiva dei genitori per festeggiare con loro l’inizio delle vacanze estive. Lungo la strada che collega Falconara Albanese alla costa tirrenica cosentina, la giovane viene fermata, stuprata e poi soffocata con una spallina della sua maglietta.

Un delitto efferato, reso ancora più terribile dai numerosi errori giudiziari, investigativi e morali. Già, perchè per questo omicidio vennero condotte indagini sommarie, e del tutto errare. Tanto che, inizialmente, vennero posti sotto inchiesta Falconara Albanese, e i cugini Rosario e Giuseppe Francella. Questi ultimi verranno poi assolti nei vari gradi di giudizio.

Il caso, a questo punto, sembra definitivamente chiuso: a riaprirlo ci ha pensato l’ex boss di Cosenza Franco Pino. L’uomo indica i veri presunti assassini della povera Roberta. Si tratterebbe di Franco Sansone (imprenditore agricolo di Cerisano), e Luigi Carbone (un pastore di Marano).

Se il primo si trova già in carcere per scontare 30 anni per altri due omicidi, il pastore scompare misteriosamente poco dopo. Le indagini riprendono più vigorose nel 2007 su impulso della Procura di Paola: il quadro che emerge in quel periodo è sconvolgente. L’omertà, gli errori grossolani svolti durante le indagini, e l’incompetenza di chi le ha svolte hanno portato gli investigatori ad allontanarsi sempre di più dalla verità.

Ora, però, c’è la svolta. Già, perchè se le provette contenenti il liquido seminale dello stupratore sono state irrimediabilmente compromesse, e se i vestiti della povera Roberta Lanzino sono addirittura spariti, qualche prova è rimasta.

Si tratta del terriccio raccolto sotto il corpo della studentessa, subito dopo il ritrovamento: i Ris di Messina hanno svolto un lavoro accurato, e sono riusciti ad isolare le tracce di liquido seminale dello stupratore. Dopo 25 anni, quindi, si potrebbe conoscere la verità.

Attraverso il profilo genetico si scoprirà, quindi, se è stato veramente Franco Sansone ad uccidere la ragazza, oppure se è stato Luigi Carbone. Oppure, ed è l’ipotesi più estrema, potrebbe non esserci nessuna analogia con loro. Il caso, però, verrà finalmente risolto?

Lascia un commento

Back to Top