HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
DossierRoberto Succo, il serial killer italiano che sterminò i genitori e altre 5 persone

Roberto Succo, il serial killer italiano che sterminò i genitori e altre 5 persone

di

roberto succoSembrava un bravo ragazzo con dei bellissimi occhi azzurri, ma dietro quella faccia d’angelo si nascondeva uno dei più spietati serial killer italiani degli anni 80: Roberto Succo. La sua storia è stata ricordata da il settimanale Giallo

Sono sette le vittime di Roberto Succo, il serial killer veneziano nato a Mestre nel 1962 e morto suicida in carcere nel 1988. I primi due a perdere la vita furono i suoi genitori che, per amore del figlio o per vergogna sociale, non avevano mai dato importanza al suo carattere aggressivo, senza mai consultare un medico che potesse aiutarlo.

La tragedia si consumò il 12 aprile 1981, quando Roberto Succo, a soli 19 anni, scatenò tutta la sua violenza contro coloro che lo misero al mondo. Con un’accetta attaccò il padre, Nazario, poliziotto di 53 anni, per poi infierire 32 coltellate alla madre, Maria, che tentò inutilmente di difendersi. Dopo averli uccisi, Roberto trascinò i cadaveri dei suoi genitori nella vasca d bagno, dove aprì il rubinetto per ricoprirli d’acqua. Due giorni dopo il duplice omicidio, il 19enne venne fermato dalla polizia, al quale raccontò il perchè di quel gesto.

“Mia madre – disse senza alcuna pietà o pentimento – non mi ha mai accettato. A scuola andavo male e mio padre non mi ha voluto prendere la macchina”.

Nel 1981 Roberto Succo venne giudicato schizofrenico e totalmente infermo di mente dal Tribunale di Venezia, che lo condannò a 10 anni da scontare nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia. Succo nel 1986, grazie al suo finto comportamento da bravo ragazzo, riuscì ad ottenere il permesso di uscire dall’Ospedale e a fuggire in Francia.

Qui Roberto Succo restò nascosto a Tolone con il nome di Kurt. Ben presto però, venne soprannominato “Il mostro di Tolone” o anche “Il killer dagli occhi di ghiaccio”. Succo uccise tra la Francia e la Svizzera ben 5 persone: due ragazze di 17 anni, che vennero prima violentate, un brigadiere svizzero, un medico e un ispettore di polizia. Successivamente, continuò a violentare numerose donne.

Roberto Succo venne nuovamente fermato e raccontò agli inquirenti che in Francia era riuscito a mantenersi facendosi pagare in nero e poi diventando un killer di professione. Si vantò di tutti i suoi omicidi e di tutti gli abusi commessi. Più volte riuscì a fuggire dal carcere ma, incarcerato nuovamente nel San Pio X di Vicenza, il 23 maggio 1988 decise di mettere fine alla sua esistenza suicidandosi.

La storia di Roberto Succo ha inoltre ispirato un film per la regia di Cèdric Khan, intitolato proprio “Roberto Succo”.

Lascia un commento

Back to Top