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Romano Bisceglia: Nessun dubbio, ha ucciso Adele

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Romano Bisceglia è stato accusato per aver strangolato e per poi aver fatto a pezzi nel 2010 Adele Mazza, l’ergastolo è inevitabile

Le parti civili si sono riunite in Corte d’Assise per la richiesta d’ergastolo per l’imputato. Si sono ripercorse dall’inizio tutte le tappe del processo e ovviamente delle indagini. L’accusa continua a rigettare le accuse su Romano Bisceglia, non c’è spazio per le attenuanti.

L’uomo va dunque condannato all’ergastolo con isolamento diurno, nulla è cambiato dal primo processo, la condanna resta sempre la stessa.

Chi ridotto in cinque pezzi Adele Mazza, la 49enne teramana, è stato senza alcun dubbio Bisceglia«Ci sono dati scientifici e processuali inconfutabili, ma c’è anche l’inesistenza di alternative».

Tutti gli indizi portano a lui, dal sangue trovato sul manico del carrello portapacchi con cui è stato trasportato il corpo ormai ridotto in brandelli di Adele al sangue ritrovato sullo scarpone sinistro di Bisceglia che apparteneva alla vittima.

romano biscegliaL’uomo dopo il delitto, a suo sfavore si era fasciato il dito a causa di una ferita fatta sicuramente durante il depezzamento del corpo di Adele.

Il pm Stefano Giovagnoni descrive inoltre la dinamica del delitto: «Romano Bisceglia la prende alle spalle, la strangola e poi si preoccupa di far scomparire il corpo, tagliandolo in 5 pezzi. La depezza, lava i pezzi nella vasca da bagno, e poi li chiude negli involucri che lega sul carrello, trasportandoli fino alla scarpata a circa 400 metri da casa sua».

L’uomo credeva di aver agito indisturbato, ma in realtà venne visto da due testimoni che successivamente hanno riferito di aver visto l’uomo trasportare con un carrello, uguale a quello ritrovato in seguito durante la perquisizione nel suo appartamento, qualcosa che ovviamente non conoscevano.

Romano Bisceglia è dunque colpevole di aver ucciso la sua ex convivente e l’accusa contesta sette capi d’imputazione: dal delitto alla distruzione di cadavere, dallo sfruttamento della prostituzione all’estorsione alle minacce.

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