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Delitti dal mondoRussia, Miss gelosa uccide la figlia dell’amante: condannata a 12 anni

Russia, Miss gelosa uccide la figlia dell’amante: condannata a 12 anni

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Ekaterina PoberezhnayaEkaterina Poberezhnaya, miss di 23 anni, ha ucciso la figlia di 10 anni dell’amante, il quale si era rifiutato di abbandonare moglie e famiglia. L’assassina è stata condannata a 12 anni di reclusione

Aveva avuto una relazione con un uomo sposato che dopo averla messa incinta l’ha lasciata perchè non avrebbe mai voluto separarsi dalla moglie e dalla figlia. E’ così che la miss Ekaterina Poberezhnaya, dopo un anno di chiamate speranzose, ha architettato un piano sanguinoso per vendicarsi di quell’uomo che l’aveva fatta soffrire.

La 23enne prima di agire ha atteso che la figlia dell’ex amante stesse sola in casa. Una volta essersi intrufolata nell’appartamento fingendosi una venditrice, la miss ha immediatamente stretto intorno al collo della piccola un collant di nylon, per poi lasciarla senza vita sul suo letto, circondato da pupazzi. A confessare al suo ex amante il delitto sarebbe stata proprio Ekaterina Poberezhnaya: “Ho ucciso tua figlia e adesso sono pronta anche a uccidere il nostro bambino”. 

Sono trascorsi diversi anni da quella atroce vicenda e adesso la miss assassina è stata condannata a 12 anni per aver ucciso una bambina. Durante il processo, il padre della vittima si è assunto tutte le colpe: “Nastya è stata uccisa per colpa mia. Se non avessi incontrato quella donna niente sarebbe successo. Lei si sarebbe potuta vendicare in qualsiasi altro modo, non uccidendo mia figlia. Quando ho iniziato a dirle di non chiamarmi più, lei continuava a ripetermi che mi sarei pentito di quello che stavo facendo. Ma non potevo immaginare nulla di tutto questo”.

Diversa la situazione raccontata dell’assassina, la quale avrebbe dichiarato di essere stata lei stessa vittima del suo amante: “Conosco quella famiglia da cinque anni, non sono solo una vicina di casa. Abbiamo avuto una relazione, uscivamo insieme, parlavamo al telefono. Lui sarebbe venuto da me di notte, di giorno, sempre. Quando gli ho detto che ero rimasta incinta mi ha picchiata. Mi costringeva a usare dei sex toys, non avevo il diritto di usare una minigonna, era troppo geloso. Mi diceva che mi amava sopra ogni cosa e che avrebbe lasciato la moglie. Le sue valigie erano pronte, stava per venire da me, ma Anna non lo ha lasciato andare”.

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