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Saïd e Chérif Kouachi, ecco i nomi dei presunti assalitori del Charlie Hebdo

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ChérifIdentificati due esecutori materiali della strage terroristica compiuta nella redazione dei settimanale francese Charlie Hebdo. Si tratta di Said Kouachi, 34 anni, e di suo fratello Chérif, 32 anni. Il terzo uomo invece, si è consegnato alla polizia poco dopo l’attentato

Saïd e Chérif Kouachi si sono dati alla fuga dopo aver ucciso 12 persone e ferito altre 5 in modo grave dopo essere piombati nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo. I due sono ora ricercati dalla polizia che nella notte ha pubblicato e diffuso le loro foto e le loro generalità.

I fratelli Saïd e Chérif Kouachi erano tornati dalla Siria l’estate scorsa. Chérif era stato condannato nel 2008 a tre anni di reclusione perchè membro di una cellula di Buttes-Chaumont che reclutava giovani combattenti per l’Iraq.

Saïd e Chérif Kouachi potrebbero essere ancora armati e soprattutto pericolosi a differenza di Hamyd Mourad, 18 anni, che si è consegnato alla polizia a Charleville-Mézières dopo aver visto il suo nome venir diffuso sui diversi social network. Mourad, cognato di Chérif Kouachi, sarebbe inoltre il meno implicato nella vicenda. Il giovane però, sembra avere un alibi di ferro, infatti, nella giornata di ieri dalle 8 alle 12 di mattina si trovava a scuola e dunque, non è escluso che si tratti di un caso di omonimia. In attesa di ulteriori conferme il 18enne continua a rimanere in stato di fermo.

Ad avere alcune informazioni sui presunti assalitori sono stati gli investigatori che hanno ritrovato la carta di identità di Said sulla Citroen C3 che i due avrebbero abbandonato durante la fuga. Nell’auto sono state rinvenute anche due borse sportive ed un caricatore di kalashnikov.

Secondo alcuni esperti di terrorismo Saïd e Chérif Kouachi sono stati addestrati in modo professionale, sono dunque attentatori ben preparati a differenza degli autori dei precedenti attacchi: “Erano chiaramente addestrati all’uso di armi da fuoco. Quel tipo di esperienza li piazza al di sopra della media dei jihadisti lupi solitari”.

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