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FemminicidioSalvatore Iemma uccise la ex moglie a colpi di pistola: condannato a 30 anni

Salvatore Iemma uccise la ex moglie a colpi di pistola: condannato a 30 anni

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Il gup del tribunale della Spezia ha comminato una pena di 30 anni a Salvatore Iemma per aver ucciso l’ex moglie a colpi di pistola il 13 agosto dello scorso anno. Dopo l’omicidio l’uomo fuggì ma si costituì al carcere di Massa.

antonietta romeo

La vittima con il figlio e il marito assassino

Salvatore Iemma era proprio convinto che sarebbe riuscito ad avere il giudice dalla sua parte con la storiella che gli aveva raccontato, invece per il 49enne calabrese è arrivata la condanna a 30 anni per aver ucciso a colpi di pistola la sua ex moglie Antonietta Romeo. L’omicidio è avvenuto il 13 agosto 2014 e il processo si è svolto con il rito abbreviato presso il tribunale de La Spezia. Sin dalle prime ore gli inquirenti avevano ricostruito il quadro in cui era maturato l’omicidio. Il giorno seguente infatti avevano intercettato una conversazione tra il fratello di Salvatore Iemma e un suo amico. L’uomo aveva detto: «E’ una cosa assurda, lui ha 48 anni quando lo beccano la sua vita è in galera…». Le ore successive al delitto sono state cruciali da questo punto di vista, in un’altra conversazione tra la madre e la sorella dell’uomo è emersa anche la storia dell’onore che aveva perso da quando Antonietta Romeo aveva un altro uomo.

Salvatore Iemma non accettava la separazione e quella notte si recò a casa di Antonietta e la freddò a colpi di pistola sotto gli occhi terrorizzati del figlio minorenne. Al giudice aveva raccontato che voleva spaventarla ma aveva pianificato il delitto nei minimi particolari perché nelle settimane precedenti, Iemma aveva già minacciato l’ex moglie. Il magistrato che ha condotto le indagini non ha creduto al movente della gelosia perché si è trattato di una vera e propria spedizione punitiva: la vittima gli apparteneva e aveva manifestato «intolleranza per la libertà di autodeterminazione della donna».

Nel mese di marzo del 2014, Antonietta Romeo si era recata in pronto soccorso in seguito ad un aggressione. Una “persona nota” l’aveva strattonata e presa per i capelli, sino a farla rotolare per le scale. La donna aveva manifestato più volte l’intenzione di suicidarsi, ma Salvatore Ienna ha deciso per lei.

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