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FemminicidioNewsSamanta Fava, uccisa e murata in casa: l’assassino ai domiciliari

Samanta Fava, uccisa e murata in casa: l’assassino ai domiciliari

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Samanta FavaTonino Cianfarani è l’uomo che ha ucciso e murato Samanta Fava. Dopo tre anni dalla condanna per l’omicidio e l’occultamento del cadavere della donna, l’assassino è agli arresti domiciliari per motivi di salute

Quella di Samanta Fava è una storia orribile che non verrà mai dimenticata. La donna, separata e con un figlio, era misteriosamente scomparsa nell’aprile del 2012. La denuncia partì dal suo ex marito, Maurizio Gabriele, che si disse preoccupato per la scomparsa della donna, mamma attenta, sempre presente e molto amorevole. Del caso se ne parlò anche a “Chi l’ha visto”, che lanciò l’appello a tutti gli spettatori, nella speranza che qualcuno avesse visto la donna.

Poco dopo le prime ricerche, compare la figura di Tonino Cianfarani, che era stato fidanzato con la donna prima che quest’ultima si sposasse. Samanta la sera prima di scomparire era stata proprio in sua compagnia. Non molto tempo dopo, l’uomo ruppe il silenzio raccontando di aver gettato l’ex compagna in un fiume in seguito ad un malore improvviso della donna, che le causò il decesso. Le ricerche nel fiume non portarono però ad alcun risultato.

Qualche mese più tardi, quando i dubbi su Tonino si fecero sempre più fitti, arrivò la terribile scoperta: grazie alle indagini degli esperti e ad un cane molecolare, nel mese di giugno del 2013 il cadavere di Samanta Fava venne terribilmente trovato avvolto in un sacco nero, murato nel caminetto della casa dei genitori di Tonino Cianfarani.

Immediatamente scattò l’arresto per l’uomo, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere, e da qui la sua condanna di 25 anni in carcere. Nelle ultime ore, dopo quasi tre anni da quella brutale scoperta, è arrivata la notizia che Tonino Cianfarani sconterà la sua pena a casa perchè affetto da una patologia che, secondo quanto pubblicato da LaStampa.it, richiederebbe cure molto particolari.

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