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Santa Scorese, ammazzata nel 1991 da un folle: diventerà Santa

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Santa Scorese venne ammazzata nel 1991 da un folle che la perseguitava da tempo. In punto di morte la giovane vittima chiese di perdonare il suo assassino

Avrebbe voluto diventare suora, ma un folle maniaco spezzò tutti i suoi sogni. A parlare al settimanale Giallo è Rosa Maria Scorese, sorella di Santa: “Confesso di temere per quel che Giuseppe potrà ancora fare. E’ chiaro che era ossessionato da mia sorella Santa e di conseguenza dalla sua intera faglia, e queste ossessioni non finiscono mai. Io ho una figlia.. Ho paura per lei”.

Santa Scorse venne accoltellata a morte a soli 23 anni. Un omicidio drammatico che sconvolse l’opinione pubblica. Del suo assassino inoltre, non è stato mai diffuso il cognome: quello che sappiamo è che si chiama Giuseppe e che oggi è praticamente libero, trattenuto in comunità solo per sorvegliare la sua terapia farmacologica.

Giuseppe, considerato incapace di intendere e di volere, iniziò a perseguitare Santa dopo averla incrociata casualmente per strada. Da quel momento la vita della giovane cambiò per sempre. Lui la seguiva ovunque, diventando la sua ossessione e il suo assassino, uccidendola proprio perchè lei voleva diventare suora.

La sera del 15 marzo 1991 la 23enne venne uccisa sotto gli occhi del padre che l’aspettava affacciato al balcone. Giuseppe aspettò Santa sotto il portone, sapendo, forse, che sarebbe rientrata da sola, cosa che non succedeva praticamente mai ormai da anni: “Quella sera Santa doveva fare solo qualche metro, dall’auto al partone di casa, ma Giuseppe l’aspettava proprio accanto al portone e l’ha assalita. L’ha trafitta con un coltello. [..] Mio papà è balzato sull’assassino e ha tentato di fermarlo. Ma Giuseppe urlava e lo implorava: ‘Lasciami finire Santa, è per il suo bene’. [..] Non potrò mai dimenticare quella scena: Santa era per terra, ancora cosciente. Siamo corsi in ospedale: mia sorella è stata rianimata più volte, ma dopo alcune ore purtroppo i medici si sono arresi. Santa ci ha lasciati. Le sue ultime parole sono state di perdono per il suo assassino. E il medico che ha tentato di salvarla mi ha detto: ‘ Non ho mai visto su un volto una simile serenità'”.

Santa aveva una forte vocazione e proprio per questo è stata proclamata “serva di Dio”, il primo passo verso la beatificazione. “Santa voleva farsi suora. Attualmente è in corso l’accertamento del suo martirio “in odium fidei”, cioè “in odio alla fede”, riconosciuto quando un cattolico viene ucciso da un non cattolico per motivi di fede. Se il martirio venisse riconosciuto, non ci sarebbe la necessità del riconoscimento di un miracolo per proclamare la beatificazione. Santa aveva confidato a un sacerdote che qualunque cosa le fosse successo la sua strada era una sola, quella verso Dio. E Giuseppe la odiava proprio per questo. Se diventerà santa, sarà la santa dei giovani e delle donne. Sì, sarà martire per la dignità della donna”.

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