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Delitti StradaliNewsSara Leo, la bimba uccisa a soli 2 anni: “Investita due volte per ucciderla”

Sara Leo, la bimba uccisa a soli 2 anni: “Investita due volte per ucciderla”

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Sara Leo è la bimba di due anni che il 10 luglio 2012 è stata travolta ed uccisa in un piazzale di Santa Maria del Cedro. L’automobilista killer, Gino Pignataro, è stato incastrato da una nuova perizia

Sara Leo era in un grosso piazzale sterrato davanti alla spiaggia quando è stata investita. In un primo momento si era parlato di un tragico incidente, ma a distanza di 4 anni, è venuto alla luce che l’uomo che ha causato la morte della piccola avrebbe agito consapevolmente.

Dopo aver investito Sara Leo, che stava attraversando insieme alla mamma e al suo fratellino, Gino Pignataro non solo non si è fermato, ma è addirittura passato sul suo corpicino.

“La Fiat Punto ha impattato contro il corpo della bambina, che prestava il fianco sinistro alla stessa auto. L’urto interessava la gamba sinistra, la gamba destra, il gomito sinistro e il gomito destro. Il corpo della bambina è stato proiettato al suolo davanti alla Punto, che ha continuato la marcia seppure il corpo di Sara disteso al suolo fosse ben visibile”.

Sono queste le parole che si leggono nella relazione dell’ingegnere Francesco Tarsitano, pubblicata dal settimanale Giallo.

Ma perchè Pignataro, accusato di omicidio colposo, avrebbe dovuto far del male ad una bambina così piccola ed indifesa? I genitori di Sara Leo in passato avevano avuto dei problemi proprio con Pignataro per motivi di lavoro. Entrambi gestivano dei chioschi sulla spiaggia di Santa Maria del Cedro. Una concorrenza che secondo i genitori della bimba avrebbe portato ad una vendetta di sangue.

“Il suo obiettivo eravamo noi. Il giorno dopo la tragedia, quando sono tornata dall’obitorio, ho visto il suo chiosco aperto: cantavano e suonavano come se non fosse successo nulla. Aveva raggiunto l’obiettivo: noi abbiamo chiuso per un po’ di tempo e lui ha allargato il suo chiosco. Non potete capire quanto sia difficile per una madre assistere a una cosa del genere. Ho impresse nella mente le immagini di quella maledetta giornata, mia figlia sanguinante, sfigurata in volto, e io che la tenevo in braccio e non potevo fare niente. Me l’hanno ammazzata davanti agli occhi“.

Quel giorno il piazzale era deserto, Pignataro, nonostante avesse visto la bimba perchè la visibilità era perfetta, è uscito addirittura dalla corsia battuta dalle auto per travolgerla senza fermarsi.

I genitori di Sara Leo non fanno altro che chiedere giustizia: “Vogliamo giustizia. Siamo riusciti a sopravvivere alla tragedia solo perchè avevamo altri figli da crescere, che ci hanno aiutato molto. Ma non possiamo dimenticare”.

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