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AVETRANA - SARAH SCAZZI

Sarah Scazzi: alla nuova udienza del processo, perizia contestata

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 Contestata in aula la perizia sulle celle telefoniche Misseri – Serrano di quel 26 agosto 2010

AVETRANA - SARAH SCAZZIAlla nuova udienza del processo di secondo grado per l’omicidio di Sarah Scazzi, due giorni fa era assente l’avvocato Coppi, non sono mancati però gli interventi del sostituto procuratore generale Antonella Montanaro, che ha tra l’altro chiesto alla Corte d’Assise d’Appello l’inammissibilità della relazione peritale allegata alla memoria difensiva depositata il 6 marzo; dell’avv. Nicola Marseglia per conto di Sabrina Misseri, che sta scontando la pena dell’ergastolo in primo grado, insieme alla madre Cosima Serrano, per l’omicidio di Sarah Scazzi, uccisa e gettata in un pozzo il 26 agosto del 2010.

E’ stata citata la consulenza di Antonio Politi esperto informatico riguardo l’accertamento dei carabinieri del Ros di Lecce sulla copertura delle compagnie telefoniche presenti nel territorio di Avetrana; il perito ha dichiarato: “vi è la prova scientifica che il cellulare di Cosima Serrano potesse essere al piano superiore della villetta alle 15.25 del 26 agosto 2010”. In merito a questa perizia c’è la richiesta dei legali di Sabrina che l’accertamento dei Ros debba venga ripetuto perchè la perizia non ha fondamento probatorio. Il rappresentante dell’accusa ha parlato di una doppia violazione di legge, perchè i difensori dell’imputata fanno propria la relazione, ma che invece integra il contenuto dell’atto d’appello e non è una “prova sopravvenuta”.

il sostituto pg Montanaro ha spiegato: “Dovremmo considerare questi dei motivi nuovi o aggiunti, ma evidenzio la mancata osservanza del termine procedurale anche per il contenuto della memoria. Nella consulenza si fa riferimento a eventuali discrasie nella relazione dei Ros. Si contesta, ad esempio come dato tecnico, la mancata considerazione della valutazione delle celle telefoniche adiacenti. Il consulente si contraddice perché in una parte contesta che sia stata utilizzato un telefono bloccato in modalità Umts nel complesso abitativo e in altra parte che sia stato utilizzato, simulando il cellulare di Cosima Serrano, un telefono bloccato in modalità Gsm”. La Corte, presieduta dal giudice Patrizia Sinisi, si è riservata di decidere alla perizia contestata. L’udienza è stata aggiornata al 27 marzo prossimo.

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