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UltimissimeSarah Scazzi, il pg chieda la conferma dell’ergastolo per Cosima e Sabrina

Sarah Scazzi, il pg chieda la conferma dell’ergastolo per Cosima e Sabrina

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Dopo sette lunghi anni oggi potrebbe chiudersi definitivamente la vicenda giudiziaria di Sarah Scatti. È attesa la sentenza della corte di Cassazione sulla conferma all’ergastolo per Cosima Serrano e Sabrina Misseri, rispettivamente zia e cugina della quindicenne di Avetrana.

La decisione dei giudici della Cassazione potrebbe arrivare in tarda serata come spesso accade oppure essere rimandata a domani mattina. Nelle prossime ore conosceremo sicuramente maggiori dettagli. Per il momento gli occhi sono puntati sul palazzo di giustizia di Roma dove si deve decidere se confermare la condanna all’ergastolo per Cosima e Sabrina. Madre e figlia sono state giudicate colpevoli nei primi due gradi di giudizio, la sentenza sarà ribaltata? L’opzione appare poco probabile anche se da 7 anni a questa parte continuano a dichiararsi innocenti.

Il procuratore generale della Cassazione ha chiesto di confermare gli ergastoli inflitti alle due donne per l’omicidio di Sarah Scazzi avvenuto il 6 agosto 2010 ad Avetrana. L’accusa ha chiesto inoltre di rigettare i ricorsi presentati dagli altri imputati tra cui Michele e Carmine Misseri accusati di soppressione di cadavere. La quindicenne sarebbe stata strangolata da zia e cugina, lo zio invece sarebbe intervenuto in un secondo momento. Michele Misseri continua ad autoaccusarsi del delitto, anche se la sua versione è ritenuta poco credibile visto che nel corso degli anni ha fornito diverse ricostruzioni di come si sono svolti i fatti quel pomeriggio di fine estate.

Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono state condannate all’ergastolo ad aprile 2013 dalla corte d’Assise di Taranto, sentenza confermata a luglio 2015 dalla corte d’Appello le cui motivazioni sono state ‘riassunte’ in 1277 pagine. Per quanto riguarda la posizione di Carmine Misseri, il fratello di Michele, come riporta Ansa, la condanna cui si riferisce l’accusa è pari a 5 anni e 11 mesi. Nella torbida vicenda di cronaca nera ci sono altri imputati la cui posizione deve essere valutata, come quella di Vito Russo, ex difensore di Sabrina Misseri condannato per favoreggiamento.

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