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Delitti ItalianiSarah Scazzi e l’ipotesi bondage forse uccisa per un gioco erotico finito male
aldo taricone

Sarah Scazzi e l’ipotesi bondage forse uccisa per un gioco erotico finito male

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Il delitto di Avetrana rivive nel libro di Aldo Tarricone, intitolato “La fine dei giochi – ipotesi di un delitto”

aldo tariconeEra il 26 agosto 2010, quando l’estate italiana venne sconvolta da un terribile omicidio: quello di Sarah Scazzi. La giovane aveva solo 15 anni, e in quel periodo è stato detto tanto su di lei, e su tutta la sua famiglia. Per il delitto sono state condannate all’ergastolo la cugina Sabrina Misseri, e la zia Cosima Serrano.

Le due donne sono accusate di omicidio doloso, mentre lo zio della vittima, Michele Misseri, è stato condannato alla pena di otto anni per soppressione di cadavere. Ora, il giallo di Avetrana rivive nel libro di Aldo Tarricone, il quale ricostruisce, ed analizza, lo scenario in cui è cresciuta la vittima.

Aldo Tarricone è ex un Ufficiale dell’Arma dei Carabinieri specializzato nel coordinamento di attività antiterrorismo ed ha fondato nel 1978 l’Agenzia Investigativa “Aldo Tarricone Investigazioni srl” che opera nella provincia di Bari con ottimi risultati.

Già, perchè tra Avetrana e San Pacrazio la gente viene quasi definita “omertosa”. Di fatto, ognuno è imparentato con la famiglia di qualcun’altro, tanto da conoscersi tutti in sostanza. E poi ci sono quelle pratiche sessuali particolari: nella zona, una villa misteriosa e un pub sembrano essere le location preferite per questo genere di pratiche.

Non a caso, Sabrina Misseri e sua cugina Mariangela sembrano essere delle assidue frequentatrici. In paese tutti conoscono l’omicida: la ragazza viene descritta con un carattere forte, autoritario, da vera leader. E in molti sanno che è brava a plasmare le persone, soprattutto la cugina Sarah.

Quest’ultima, di fatto, esce molto spesso con la cugina, l’aiuta nel negozio da estetista, e fa le commissioni per lei. Insomma, la piccola Sarah, di fatto, è una proprietà di Sabrina. Aldo Taricone, però, si interroga sulla gelosia che anima la stessa Sabrina.

Quest’ultima, pi volte, ha ammesso di essere stata gelosa di Ivano Russo, un giovane del paese. Dal diario di Sarah, e anche dalle varie testimonianze, però, emerge un’altra verità: Sabrina era gelosa di Sarah. La vedeva come una minaccia al suo possibile rapporto con Ivano, ma allo stesso tempo amava comandarla. Un amore-odio mai nascosto, in realtà.

Ma veniamo ai giorni precedenti la morte della piccola Scazzi: Sarah, in chat con la cugina Antonella, ammette: “Sabrina ultimamente fa delle cose che non mi piacciono…Le vuol far fare anche a me…ho paura…mi spaventa”.

Forse, Sarah era venuta a conoscenza delle passioni sessuali segrete della cugina Sabrina, e non voleva farne parte? Resta il fatto che il 26 agosto 2010, la ragazzina viene brutalmente uccisa nel garage di casa della famiglia Misseri. Sarah, al collo, aveva una corda: si tratta, forse, di un gioco erotico finito male?

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