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ScomparsiLa scomparsa di Alfredo Guagnelli: si tratta di omicidio?
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La scomparsa di Alfredo Guagnelli: si tratta di omicidio?

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Ottobre 2009: scompare un giovane. Si è fatto ritirare la patente perchè correva con la sua Ferrari. Frequenta donne bellissime, e discoteche. Lusso e donne facili. E’ lui: Alfredo Guagnelli

alfredo-guagnelliNovembre 2014: 5 anni dopo, i magistrati vanno da un politico e gli chiedono se sa qualcosa della scomparsa di Alfredo Guagnelli.  Secondo gli inquirenti si tratta di un affare di presunte tangenti: soldi elargiti dai costruttori Pulcini  ad un politico, Marco Di Stefano, per un favoloso affare. E nelle tasche di Alfredo Guannieri sarebbero rimasti 300 mila euro.

Lui, l’intermediario, presenterebbe una donna al suo amico politico per far andare in porto l’affare dei costruttori. Ma dov’è ora Alfredo Guagnelli? E dove sono gli altri protagonisti di questa storia?

Il suo amico Marco Di Stefano sale tutte le scale possibili: funzionario di polizia, si getta a destra, poi passa per udc, udeur e margherita. Infine approda al pd. Attualmente è deputato del Partito democratico, ed è l’ultimo ad aver visto lo scomparso Alfredo Guagnelli, appunto.

Poi ci sono i costruttori romani: Alfredo Pulcini. Padre e figlio. Tanto disinvolti che ora sono agli arresti domiciliari. Il fratello di Guagnelli, Bruno, che adesso vive in Brasile non crede però che questa sia la strada giusta.

Facciamo un passo indietro, e cerchiamo di capire la vita di Alfredo Guagnelli: lusso sfrenato e locali alla moda. Ogni sera migliaia di euro. Donne bellissime. Viaggi da sogno e casinò, la sua grande passione. E proprio in questi viaggi c’era spesso anche Marco Di Stefano. Ed è lui l’ultimo ad averlo visto l’8 settembre, prima di sparire nel nulla.

Certo è che negli ultimi tempi gli affari di Guagnelli andavano male: aveva dovuto rinunciare a qualche lusso. Era stato costretto persino a vendere la Ferrari e a girare con una Lancia presa a anoleggio. Quella che guidava il giorno della scomparsa. L’autista di Alfredo, Daniele Pisciotta, alle telecamere di Chi l’Ha Visto, ha ammesso che il suo datore di lavoro gli aveva riferito che tra settembre o ottobre gli sarebbero entrate numerose entrate di denaro.

Era emerso, poi, che Alfredo aveva molti debiti. L’uomo, forse, aveva chiesto soldi in prestito per mantenere il suo tenore di vita e non è riuscito a restituirli? O aveva pestato i soldi a qualcuno? Il fratello di Guagnelli, Bruno, era a conoscenza degli altri affari del fratello. Ora dal Brasile dice che era finito in giri più loschi.

Questa informazione era arrivata direttamente dal braccio destro di Alfredo: una confidenza fatta poche ore dopo la sua scomparsa. Prima di allontanarsi dall’Eur, Alfredo era andato a salutare il suo amico Di Stefano, sotto la sede della regione Lazio. Quella sera Alfredo aveva invitato a casa sua una persona. Ma all’autista e alla fidanzata aveva detto che sarebbe dovuto andare a Firenze.

Questo è il primo mistero. Due giorno dopo la sua scomparsa, sul cellulare del fratello Bruno arriva un sms: è inviato da un numero sconosciuto. Alfredo scrive che sta facendo un’operazione, e di non preoccuparsi per lui, ma Bruno il fratello ha dei dubbi. Il messaggio non gli sembra scritto dal fratello.

Pochi giorni dopo ecco accadere una cosa strana: in casa di Alfredo, il suo computer personale scompare. Un portatile sottile, di color alluminio. E’ un mistero perchè il computer era in casa fino alla domenica successiva alla scomparsa avvenuta i giovedì. Passano altri 4 mesi: nel gennaio 2010 viene ritrovata la Lancia nera . E’ in via Adria, vicino a via Assisi, ovvero la zona dove era stato tracciato telefonicamente l’ultima volta.

Sono i carabinieri ad individuarla: è in un parcheggio vicino alla stazione tuscolana, a pochi metri dalla casa del fratello. Nell’auto c’è la giacca che indossava quella sera, il tutore per la spalla che indossava in quei giorni, c’è l’alimentatore e una batteria del suo telefonino. E’ strano che non vi siano multe sull’auto, e che nessuno si sia accorto della lunga permanenza della macchina nera. Alfredo, quando prendeva la macchina, aveva l’abitudine di lasciare dentro le chiavi di casa.

Anche la sera della scomparsa aveva le chiavi con sè, e probabilmente le aveva lasciate in macchina. Ma la momento del ritrovamento dell’auto, le chiavi non c’erano più. Potrebbe essere che qualcuno ha preso le chiavi di casa dalla macchina di Alfredo, sia entrato nell’abitazione del giovane e avrebbe portato via il computer? Quali segreti custodiva il pc?

Tanti dubbi, incongruenze, misteri irrisolti. Almeno fino ad oggi.

(Fonte Chi L’ha Visto)

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