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ScomparsiScomparsa da 4 anni: Katia Mores partita per l’India, è stata aggredita e uccisa?

Scomparsa da 4 anni: Katia Mores partita per l’India, è stata aggredita e uccisa?

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Katia Mores una cinquantenne di Padova è scomparsa quattro anni fa. Aveva perso il lavoro ed era partita con l’intenzione di cambiare vita. Diretta in India con migliaia di euro in contanti cercava un santone. Nessuno l’ha più sentita, forse è stata aggredita e uccisa da un bandito che l’ha derubata.

Daniela Bortoluzzi, amica di Katia Morses scomparsa da 4 anni, si è rivolta al settimanale Giallo per lanciare un appello. «Inizio seriamente a temere che la mia cara amica Katia sia stata uccisa. Ormai sono trascorsi quasi quattro anni dalla sua misteriosa scomparsa e non sappiamo più che cosa fare e a chi rivolgerci per avere sue notizie. Vogliamo sapere che cosa le è successo e, – continua la donna – allo stesso tempo, vorremmo che chi le ha fatto del male venisse punito. Se qualcuno fosse in grado di fornire qualche informazione utile, si faccia avanti senza paura». Katia Mores al momento della sparizione aveva 50 anni, la donna residente a Padova ma originaria di Belluno ha fatto perdere le sue tracce. Gli anziani genitori oggi vivono in una casa di riposo ma non riescono a darsi pace. Katia è scomparsa nel 2013 durante un viaggio in India. Dopo anni di omertà e silenzio è stata presentata una denuncia alla procura di Padova che ha permesso all’Interpol di aprire un’inchiesta.

L’amica di Katia Mores ha raccontato che a dicembre 2012, qualche mese prima della scomparsa, aveva perso il lavoro. Il 23 febbraio 2013 ha preso un volo diretto in India, nella regione dell’Andra Pradesh dove si trova uno dei centri di Sathya Baba. Sarebbe tornata dopo due mesi, ma era disposta a rientrare prima in caso Daniela le avesse trovato un lavoro. L’amica si adoperò e tutta contenta cercò di mettersi in contatto, senza riuscirci. La scomparsa di Katia Mores è stata denunciata il 12 dicembre 2013 ma il sospetto della donna è che sia stata uccisa altrimenti si sarebbe fatta sentire. Ma c’è un aspetto molto importante, come dicevamo infatti, Katia Mores aveva con sé dei contanti, una somma che ammontava a 3000 euro circa, la liquidazione. Qualche malintenzionato l’ha derubata e l’ha uccisa. Sono spartiti anche il cellulare e i documenti e le valigie. Dario Dall’Agnol, amico di famiglia dice: «Abbiamo saputo da alcuni amici che durante il suo soggiorno a Puttaparthi, Katia ha alloggiato in una strada chiamata Samadhi. Poi verso la fine del mese di marzo del 2013 si è diretta verso Rishikesh, una città nel Nord dell’India. Non era da sola, ma in compagnia di un uomo di origine tibetana proprietario di un negozietto. Abbiamo contattato anche un investigatore privato, che lavora in India. Ha cominciato a indagare ma poi, improvvisamente, ha lasciato l’incarico perché qualcuno di molto potente lo ha minacciato di morte se non si fosse fatto gli affari suoi. Da quanto ci ha fatto capire, Katia potrebbe essere morta ammazzata».

In questa vicenda però ci sono altri dettagli sempre rivelati dal settimanale Giallo. Una persona infatti minacciò Katia Mores di stare lontana dall’India. Qualcuno infatti la teneva d’occhio. Lo stesso amico ha raccontato che Katia ha alloggiato nello stesso appartamento di una donna australiana devota al santone, rapinata e uccisa. Forse è solo una coincidenza ma l’ultima persona che l’ha vista si è resa irreperibile. La famiglia inoltre ha messo a disposizione una ricompensa di 50mila euro a chi fornirà indicazioni utili per scoprire cosa ne è stato di Katia Mores.

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