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ScomparsiLa scomparsa di Gilberta Malleschi: un mistero lungo appena 7 km
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La scomparsa di Gilberta Malleschi: un mistero lungo appena 7 km

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Gilberta Malleschi faceva sempre 7 km per tenersi in forma, e faceva sempre lo stesso percorso. 7 km a piedi: da casa sua fino alla vecchi casa di famiglia in campagna. E oltre. E’ scomparsa in un punto esatto di questi 7 km? O meglio: è stata aggredita da qualcuno mentre camminava in tuta e scarpe da ginnastica. E’ stata forse sequestrata?

giberta malleschiE’ sabato 1 novembre, il giorno dei Santi. Sono le 10.15 circa e Gilberta è sotto casa sua. Ma che direzione ha preso la donna? Gilberta ha 57 anni,e  una bellezza elegante, sobria, naturale. Bionda, occhi azzurri, la donna insegna inglese a Sora in provincia di Frosinone. Non è sposata, ed abita da sola. Ma sullo stesso pianerottolo vive sua madre, che ha 77 anni, e la famiglia del fratello Roberto.

Gilberta è una donna energica, attiva. Impegnata da sempre nel sociale, un particolare che può essere importante ai fini delle indagini. Dopo aver salutato la cognata, Gilberta prende la sua solita direzione, e si avvia verso la stazione. Attraversa il passaggio a livello e prosegue verso la solita strada che si chiama via Ludovico Camangi. Una strada molto lunga. Poi, a passo veloce raggiunge la strada verso San Martino. Prosegue lungo una stradina e attraversa campagne con ville e casali.

La donna fa sempre questo percorso: Gilberta, solitamente, lo fa in compagnia di una sua amica. Ma anche da sola: la donna non ha paura. In zona si conocono tutti.

Alle 10.37  Gilberta viene ripresa da una telecamera di videosorveglianza. Ha oltrepassato il fiume Fibreno attraversando il ponte, è arrivata fino all’agriturismo dove si fa la pesca sportiva ed ha proseguito lungo la strada sterrata. La donna sarebbe scomparsa vicino alla casa di campagna: un testimone la vede verso le 11 di quel mattino. Gilberta è alla fine della sua passeggiata.

Dall’incrocio la donna potrebbe aver proseguito oppure essere tornata a casa. Ma dopo le 11 nessuno la vede più. Eppure c’è un testimone che il giorno dopo al scomparsa si presenta a casa del fratello di Gilberta con una sim in mano, ed ammette di averla trovata lungo la strada dove si sono concentrate le ricerche.

Il telefono sarebbe stato ritrovato vicino al fossato: l’uomo ammette di aver preso solo la sim e di aver lasciato il telefono lì perchè era rotto. Ma quando gli inquirenti vanno nel punto indicato dall’uomo (insieme ai cani molecolari) il telefono non c’era più: scomparso. Vengono trovati, invece, altri oggetti. E tutti appartengono a Gilberta: un bracciale d’oro bianco e giallo, un paio di cuffiette, un paio di rayban e le chiavi della macchina. I familiari di Gilberta li riconoscono tutti.

Ma si nota che il bracciale è spezzato, le cuffiette rotte e gliocchiali da sole frantumati: deve essere successo qualcosa. Non può essere un malore. Ma non è tutto. Nello stesso punto hanno trovato l’erba schiacciata: come se ci fosse stata una collutazione, e qualcuno fosse stato gettato a terra.

Ma torniamo all’uomo del cellulare: come mai ha visto solo il telefono? Come mai non ha visto il resto? Perchè non si è presentato subito agli inquirenti? L’uomo si è presentato la domenica solo con la sim: due giorni dopo, cioè il martedì, poco prima del laghetto di pesca sportiva vengono ritrovati il telefono distrutto e una collanina di Gilberta, in un punto dove erano già passati i cani, senza aver trovato nulla.

Com’è possibile che nessuno li avesse visti prima? Chi, e quando, li avrebbero buttati? I cani sono arrivati fino al ponte sul Fibreno, e si sono fermati. Nessuno sembra averla vista sulla strada del ritorno: i sommozzatori si sono immersi nel fiume, ma non hanno trovato nulla.

Il mistero di Gilberta è racchiuso in quei 7 km.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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