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NewsSergio Caruso: “Oltre la tragedia”, i family murder

Sergio Caruso: “Oltre la tragedia”, i family murder

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a cura di Sergio Caruso (Criminologo  Clinico Pedagogista esperto in minori famiglia e prevenzione)

Il mio lavoro  è quello di guardare sempre oltre cio ‘ che emerge poiche ‘ ogni cosa  che accade è solo la minima parte di un sommerso, che molti (genitori , insegnanti, operatori ) non hanno gli strumenti per notare o ancor peggio  fanno finta di non vedere

doretta-granerisQuesto sommerso si chiama sofferenza, dolore emozionale, solitudine , disagio sociale che si trasforma in trauma e disturbo.
Ma al mediatico nemico della scienza , fatto da factotum , nani attori e ballerine , tutto cio’ non interessa ma bisogna esaltare il macabro per creare paura, terrore , e soprattutto far aumentare l indice di ascolto ed avvantaggiare un programma piu’ tosto che un altro.

Poi  quando nella nostra terra accade l irreparabile , l ennesimo family murder,  l ennesima tragedia dove una ragazzina di 17 uccide la mamma con la pistola del padre e per 5 mesi attua una staging per far credere che a commettere l omicidio sia stato un ladro con tanto di descrizione.
Non entro in merito ad altro tipo di valutazioni in quanto il mio lavoro è oggettivo e non interpretativo , ma ancora ritorna un tragico incubo a pochi mesi da un altro simile dramma accaduto a Cosenza dove un’altra giovane mamma è stata uccisa da un giovanissimo figlio.

La Criminostoria nazionale ci porta tantissimi casi di parenticidio , dove un componente della famiglia uccide un altro congiunto, o addirittura casi dove viene uccisa la famiglia intera , o la maggior parte dei componenti del nucleo , come Novi ligure, Erika ed Omar , Pietro Maso Montecchia di Crosara (VR), Doretta Graneris Vercelli.

Ma cosa spinge ad uccidere ? cosa scatta nella mente di un giovane ragazzo o ragazza che arriva a compiere questi atroci  azioni ?
Alla base vi è un omessa prevenzione ed il fallimento educativo di tutti , in quanto  partendo da un evidenza scientifica che nulla accade per caso e che il famoso raptus non esiste, questi soggetti hanno sempre lanciato segnali di allarme di disagio definiti “Paleopatners”

Chiusura socio relazione, modifica dello stile di vita e dell’ abbigliamento , disforie dell’ umore , ed in qualche caso agiti auto ed etero lesivi  e condotte a rischio , dipendenze che nessuno ha saputo osservare al fine della cura e non della condanna.

Quanto passa molto tempo la sofferenza diventa trauma . il trauma diviene disturbo ed si diventa anaffettivi e le persone piu’ vicine diventano oggetti inanimati o peggio ostacoli da abbattere,,
La pistola diviene simbolo, lo scettro di un potere di uno status , di un mancato ascolto , e la morte non elaborata da una psiche regressiva diviene una soluzione qui ed ora per acquisire autonomia.

Invito pedagogicamente  tutti i genitori, a parlare con i vostri figli, a giocare, a scherzare ed condividere emozioni , a dire no gia da piccoli, un no motivato ma che serva ad educare , ed ad interpretare anche i silenzi con l aiuto di educatori e psicologi che possano attuare un percorso psicoeducativo.

Di fronte a tale orrore abbiamo fallito tutti ed è il caso ora piu’ che mai che la prevenzione in eta’ evolutiva  diventi una certezza e non un ipotesi.

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