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Delitti dal mondoSerial Killer – Il lato oscuro del Brasile

Serial Killer – Il lato oscuro del Brasile

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Francine Arioza è stata la prima scrittrice brasiliana in Italia ad affrontare la criminologia del suo paese oltre oceano. Secondo la scrittrice i casi più famosi e conosciuti mondialmente sono quelli americani

Si tratta di un saggio ben schematizzato che affronta gli argomenti più oscuri, bizzarri e allo stesso tempo che suscitano la curiosità del genere umano, ovvero sette religiose, satanismo, cannibalismo e serial killers. Il saggio è corredato di un’esaustiva bibliografia e sitografia. Il target di riferimento può essere vario: dall’appassionato di storia brasiliana, al semplice curioso, per passare poi a chi necessita di trovare informazioni sul voodoo, il satanismo, le sette e i serial killers brasiliani per studio personale o per scrivere un articolo o un libro.

Il saggio analizza passo per passo le caratteristiche e le tecniche usate dalle sette religiose in Brasile, le caratteristiche psicologiche dei leaders e dei seguaci spesso collegate al satanismo con al suo interno un’intervista ad un ex satanista brasiliano che ci spiega cosa sta facendo il satanismo nei giorni d’oggi. Ovviamente non poteva mancare una grande lista di serial killers brasiliani che secondo l’autrice sono molto più feroci e “cattivi” rispetto a quelli conosciuti mondialmente. Si tratta di serial killers satanisti, schizofrenici, pedofili e cannibali.

Serial killer Made in Brazil
Nonostante in Brasile si contino 45.000 omicidi l’anno, questo numero non può essere paragonato con la grande percentuale di reati seriali53 commessi negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, Germania e Francia.
In Brasile la polizia ha un grande pregiudizio, tende a non voler accettare la possibilità di un serial killer in azione. Spesso i crimini restano irrisolti perché la polizia non trova un nesso fra un reato e un altro, cioè possono verificarsi omicidi seriali ma la polizia scredita questa possibilità. Questa incapacità di stabilire un legame tra i crimini è nota come “Cegueira de ligaçao” (cecità di collegamento).
È stato realizzato un sondaggio nelle prigioni dello stato del Paraná da cui si è dedotto che, nonostante i pochi casi di omicidi seriali accertati, molti dei prigionieri sono dei potenziali serial killer. Nonostante il Brasile abbia uno dei tassi più alti di omicidi nel Paese, le motivazioni di questi delitti sono perlopiù associate a rituali di magia nera a causa della grande diffusione di sette e religioni.

Alcuni serial killers brasiliani:

Pedro Amaral:
Lui è conosciuto come il primo serial killer brasiliano, nel 1926 uccise diversi ragazzi e praticò la necrofilia.

Marcelo de Andrade:
Conosciuto come il vampiro di Niteroi nel 1991 uccise più di 14 ragazzi e bevve il loro sangue.

Corumbà:
Uccise e squartò diverse donne tra il 1999 e il 2005

André Cassimiro:
Violentò e uccise cinque donne

Francisco de Assis Pereira:
Conosciuto come il maniaco del parco uccise almeno 11 donne dopo averle stuprate.

Orphinelli:
Serial killers di bambini e pedofilo.

In Brasile molti serial killer psicopatici e schizofrenici sostengono che nel momento del delitto hanno sentito la voce del Diavolo ordinare loro di commettere quegli atti atroci. Giorno dopo giorno abbiamo notizia di casi di omicidio collegati ai culti, in onore di qualche divinità, e la cosa più preoccupante è che questo numero non fa che aumentare.

Ecco alcuni casi:
•    Un medico è stato accusato di aver castrato alcuni ragazzini tra il 1989 e il 1998 per rituali riconducibili al LUS (Lineamento Universal Superior), una setta satanica creata dalla medium Valentina de Andrade33.
•    La popolazione della provincia della “Nova Guine” dello stato del Maranhão è rimasta scioccata quando un neonato è stato mangiato vivo dal padre davanti a una folla di persone. Secondo le informazioni lo avrebbe fatto per estinguere un debito contratto a causa di una macabra promessa religiosa. Il padre frequentava una setta satanica.

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