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Serial killer, quelli americani sono i peggiori

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Il recente arresto di Darren Vann, sospettato di aver ucciso almeno sette donne, riporta alla memoria i grandi casi della storia negli Usa

serial killerOgni volta che negli Usa viene arrestato un serial killer, ancora più sanguinoso di quelli che si vedono nelle numerose serie tv ormai dedicate al genere, rimaniamo stupiti. Eppure l’ultimi, il 43enne Darren Vann, è sospettato di aver ucciso almeno sette donne.

Il suo ultimo delitto è quello di una 19enne, trovato morta in un motel dell’Indiana dove anche l’uomo viveva. Ma una volta scoperto e arrestato, Vann ha portato gli inquirenti nelle zone dove aveva ucciso e sepolto almeno altre sei donne, anche se al momento ne sono state identificate soltanto due. Probabilmente ha agito indisturbato negli ultimi i vent’anni, ma ora i suo percorso è arrivato al capolinea.

Una conta terrificante, anche se non è il più pericoloso serial killer arrestato negli Usa. Come non ricordare infatti Gary Ridgway, camionista che è stato accusato e processato per 49 delitti di prostitute che portava in riva ad un fiume per poi strangolarle? In realtà i delitti potrebbero essere quasi il doppio anche perché è andato avanti almeno per una ventina d’anni a partire dai primi anni Ottanta. Altro pessimo soggetto è Theodor Bundy, che per certo versi ricorda il personaggio di Dexter della famosa serie americana. Una trentina i delitti che gli sono stati attribuiti prima della sua condanna a morte, tutti di giovani donne che seduceva con il suo savoir faire. Un assassino freddissimo, vero incubo per la polizia americana alla fine degli anni Settanta.

E ancora John Wayne Gacy, il killer dei teenager: ne uccise almeno 32, portandoli nella sua casa da uomo single perché divorziato, anche se in realtà agli occhi dei vicini appariva come una persona amabilissima tanto da organizzare spesso feste dove si presentava vestito da clown. Invece Jeffrey Dahmer è passato alla storia come il ‘Cannibale di Milwaukee’: adescava uomini, li portava a casa sua e poi li uccideva, in alcuni casi mangiandone anche parti del corpo dopo averle sezionate. Almeno 17 le sue vittime. Ma non mancano le donne, come Aileen Wuornos che ha ispirato il personaggio portato sul grande schermo da Charlize Theron in ‘Monster’. Una storia difficilissima alle spalle quando era ragazzina, divenne prima prostitute e poi rapinatrice ma soprattutto con l’aiuto di una socia, Tyria Moore, assassina seriale.

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