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Delitti ItalianiOmicidi in FamigliaSgozzata con i due figli: fermato il marito

Sgozzata con i due figli: fermato il marito

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Il marito Claudio Lissi di 38 anni ha confessato di aver ammazzato la moglie e i suoi due bambini di 5anni e 20mesi

cristina-omes-carlo-lissi-1La tragedia sbarca a Motta Visconti, un piccolo comune in provincia di Milano, e lo fa nel modo più orribile possibile. Cristina Omes di 38anni e i suoi figli di 5anni e di 20mesi sono le vittime di questa ennesima strage familiare.

L’atroce triplice omicidio la notte tra sabato e domenica, l’assassino li ha sgozzati e viste le numerossime lesioni ha anche brutalmente infierito su di loro.
A rinvenire i corpi e a dare l’allarme è stato il marito di Cristina, Carlo Lissi un consulente informatico che rientrato a casa dopo aver visto la partita dell’Italia ai Mondiali ha fatto la macabra scoperta.

Gli investigatori non hanno però creduto al suo racconto e lo hanno incalzato con le domande, alla fine è crollato ed ha confessato di essere lui ad aver ammazzato la moglie e i suoi due figli. Carlo Lisi è stato immediatamente fermato e l’accusa è di triplice omicidio.
Stamattina i Carabinieri di Milano hanno diffuso la notizia che per il triplice omicidio c’è un indagato e che il marito ha confessato.
Una notte per Carlo Lissi con interrogatori ripetuti fino alla mattina che lo hanno inchiodato alle sue responsabilità, alle incongruenze del suo racconto, alla fine stremato è crollato confessando tutto.

Per tutta la giornata di ieri, gli investigatori hanno ascoltato amici, parenti per cercare conferme alla testimonianza che il marito aveva fornito inizialmente. Il quadro che ne è venuto fuori è di una coppia in forte crisi e di gravissimi problemi raccontati dagli amici. Questo ha fatto scattare un campanello di allarme, in quanto il marito inizialmente aveva dichiarato che la coppia viveva un momento di felicità.
Se inizialmente i carabinieri avano pensato anche ad una sanguinosa rapina, ieri l’hanno decisamente archiviata anche se la pista della rapina non aveva mai convinto. L’assassino non aveva risparmiato nenanche il piccolo di 20 mesi, e questo un ladro in cerca di denaro facile normalmente non lo fa.

Cosi come la pista dell’omicidio-suicidio non era stata scartata ma neanche presa molto in considerazione visto che affianco ai corpi non c’era nessuna arma.
Tra l’altro la scena del crimine era davvero raccapricciante, con sangue dapertutto, la bimba di 5 anni martoriata nella sua camera da letta. Il bimbo di 20 mesi pieno di sangue nel letto matrimoniale e la donna nel salotto. Nell’abitazione vi era anche una cassaforte che è stata trovata aperta e senza contanti. Ma nessun segno di effrazione.

Gli investigatori hanno notato quel particolare e subito hanno capito che poteva trattarsi di una messa in scena per fingere una rapina.
L’abitazione è stata messa sotto sequestro e nei prossimi giorni arriveranno I RIS di Parma

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