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Delitti ItalianiSilvia Caramazza uccisa dal compagno e nascosta nel congelatore, arriva la condanna
Silvia Caramazza uccisa dal compagno e nascosta nel congelatore, arriva la condanna

Silvia Caramazza uccisa dal compagno e nascosta nel congelatore, arriva la condanna

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Silvia Caramazza era scomparsa a giugno 2013. Verso la fine del mese i carabinieri irrompono nel suo appartamento e trovano il corpo in un congelatore per alimenti. Il fidanzato è stato condannato per omicidio e stalking.

Silvia Caramazza uccisa dal compagno e nascosta nel congelatore, arriva la condannaSilvia Caramazza, commercialista bolognese di 39 anni, dopo la morte del padre diventa triste e depressa. A giugno 2013 qualcosa cambia, si fa negare al telefono, risponde in maniera strana ai messaggi e non si fa più vedere in giro. Le amiche preoccupate denunciano la sua scomparsa e gli investigatori contattano Giulio Caria il suo compagno, la sua versione non li convince, così decidono di perquisire l’appartamento della commercialista in un palazzo signorile del centro. Nella stanza da letto trovano un congelatore per alimenti e dentro il corpo irrigidito della donna in posizione fetale. Sulla fronte delle ferite. Sul comodino tranquillanti e medicine, e il materasso inzuppato di sangue.

Andando indietro con il tempo di scopre che il 24 maggio 2013 Silvia aveva denunciato la presenza di alcune microspie nel contatore dell’acqua e nel termosifone della camera da letto. I carabinieri le chiedono se il fidanzato è geloso e nega che l’uomo che la controlli. Alle amiche però confessa di avere intenzione di troncare la relazione perché troppo asfissiante. Per mettere insieme tutti i pezzi, gli inquirenti ci mettono qualche giorno e Giulio Caria fugge in Sardegna, sua terra natale e si prepara per far perdere le sue tracce per sempre.

I militari arrivano prima e arrestano il 34enne dopo una corsa tra rovi e sterpaglie, prova a difendersi dicendo che tra lui e Silvia andava tutto bene e che si volevano sposare mostrando una mail. Un tentativo di depistaggio visto che la stessa era partita quando Silvia era già morta. Giulio Caria è stato processato con rito abbreviato ed è stato condannato a 30 anni per omicidio e stalking, inoltre ha minacciato i testimoni e ha usato le carte di credito della vittima.

Fonte: Fanpage

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