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Simona Riso, secondo il fratello conosceva chi l’ha uccisa

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La morte della giovane 28enne Simona Riso resta un giallo, una drammatica storia ancora senza conferme. Per i familiari le varie fratture rinvenute sul corpo della vittima significherebbero omicidio, mentre per molti si tratta di tentato suicidio

Simona Riso è stata trovata da una vicina agonizzante nel suo cortile di casa il 30 ottobre 2013, durante la corsa in ospedale ha raccontato di essere stata picchiata e violentata, ma l’autopsia eseguita da Giorgio Bolino ha confermato una morte post traumatica.

La ragazza è arrivata al pronto soccorso in codice rosso, per poi essere trasferita al reparto di ginecologia dove è morta un’ora più tardi per arresto cardiaco.

Le analisi hanno poi messo in luce diverse fratture mortali al bacino, le costole e il tornace erano infatti distrutti.

Secondo la famiglia, Simona Riso è stata ammazzata di botte, ma gli uomini della Stazione dei carabinieri di Piazza Dante hanno confermato che una probabile caduta dalla finestra della sua abitazione avrebbe potuto riportare fratture di quel genere. La ragazza infatti, soffriva di crisi depressive,  tanto che nella sua casa è stato trovato un certo numero di farmaci per questo verrà effettuato un esame tossicologico.

Nicola Riso, fratello della vittima ha invece confermato: «Non ci sono molti dubbi: è stata picchiata, selvaggiamente, l’autopsia lo ha confermato. Mia sorella in passato aveva sofferto di depressione, ma ora stava bene. Ed era felice per il lavoro nell’hotel. Ci spiace che qualcuno abbia parlato di uso di farmaci e di tentato suicidio. Una follia: Simona non aveva preso medicinali, l’autopsia sta confermando anche questo».

simona risoNicola ha inoltre continuato a dichiarare: «Io sono convinto che chi l’ha picchiata e uccisa, l’abbia colpita vicino a casa, poi però abbia sollevato il corpo e l’abbia portato nel retro, nel cortile. Questa modalità mi fa pensare che sia stato qualcuno che conosceva Simona, che l’aspettava. Certo, possiamo ipotizzare anche a una rapina, qualcuno che volesse rubarle il portafogli. Ma perché allora picchiarla con tale cattiveria? C’è un assassino, feroce, che ha agito in una zona centrale come San Giovanni e che è ancora in libertà».

Ora la famiglia chiede solo di far luce sulla morte di Simona Riso, ed è per questo le indagini continuano.

 

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