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Delitti dal mondoSimone Weber, la diavolessa che uccise e fece a pezzi il suo amante e avvelenò suo marito
Simone Weber_la diavolessa

Simone Weber, la diavolessa che uccise e fece a pezzi il suo amante e avvelenò suo marito

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Simone Weber ha ucciso e fatto a pezzi il suo amante Bernard, un donnaiolo conosciuto poco dopo la morte del marito Marcel, avvenuta in circostanze misteriose.

Simone Weber_la diavolessaIl 17 gennaio del 1991 tutta l’attenzione era concentrata sulla Guerra del Golfo, in Francia, nel tribunale di Nancy, iniziava il processo contro Simone Weber, poco più che sessantenne, conosciuta da tutti come la “diavolessa” accusata di aver avvelenato il marito e di aver fatto a pezzi l’amante. Una vicenda iniziata qualche anno prima, nel 1985.

Bernard Hettier, impiegato di 55 anni era sparito da sue settimane e le sue figlie avevano scritto un annuncio sul giornale. La polizia non aveva preso sul serio le ragazze però a causa di quell’annuncio ha iniziato ad indagare sulle sorti dell’uomo. I vicini di casa di Bernard l’hanno visto litigare con Simone Weber il 22 giugno e lei l’ha minacciato: «Io ti ammazzerò!». Quel sabato qualcuno telefona alla donna che avrebbe dovuto incontrare Hettier e le dice che non si vedranno, all’azienda viene recapitato un certificato di malattia. La prima pista seguita dal giudice porta a Simone Weber, ma prima di farla pedinare decide di approfondire la vita della donna.

Simone Weber è nata nel 1929, i suoi genitori si sono separati quando aveva 4 anni e lei viene affidata al padre. Dopo qualche anno il padre si risposa con una donna che ha altri due figli. Vivendo insieme, Simone si innamora di uno dei fratellastri e insieme hanno cinque figli. Purtroppo a causa della dipendenza dall’alcol dell’uomo, la storia finisce nel peggiore dei modi, e Simone Weber per sopravvivere fa tanti lavori. Una delle figlie muore per overdose, uno si spara al cuore e anche la terza cerca di uccidersi. Per Simone la vita è un vero inferno sino a quando ha risposto ad un annuncio per cuori solitari e ha incontrato suo marito, Marcel Fixard, un vedono 76enne senza figli. Simone Weber mente sulla sua identità e nel giro di pochi mesi si sposano in gran segreto, tre settimane dopo il “sì”, Marcel muore e la diavolessa entra in possesso della casa, della pensione e dei beni dell’uomo, così come stabilito dal testamento olografo.

Qualche mese dopo la morte di Marcel, Simone Weber incontra Bernard Hettier, un donnaiolo di cui si innamora perdutamente, anche se lui la considera un’amica come tutte le altre. Dopo un anno, Hettier decide di lasciare Simone, ma lei si trasforma in stalker e lo segue ovunque. Tornando a quella sera del 22 giugno, i vicini di Simone Weber hanno sentito degli strani rumori provenire dalla sua casa e dallo spioncino hanno visto la donna caricare dei sacchi in auto. I poliziotti pedinano Simone senza che lei se ne accorga ma non riescono a trovare nulla di sospetto, sino a quando in una delle misteriose telefonate fatte alle sorelle dalle cabine, fa riferimento alla retta di Bernadette. Chi era? Una persona? No, si trattava della Renault 9 di Bernard che non si trovava più.

Le sorelle di Simone erano sue complici, uno dei loro mariti si è recato a Parigi sotto falsa identità per farsi rilasciare il certificato e la persona che ha telefonato alla nuova compagna di Bernard era un cugino. Anche lui condannato. Da quel momento le indagini divennero serrate. Nella bagagliaio della Renault 9 c’era ancora l’arma del delitto, una motosega tagliapiastrelle. Il corpo fatto a pezzi di Bernard era in una valigia abbandonata a 350 chilometri da Nancy, a ritrovarla fu un pescatore. Per il giudice Thiel, Simone Weber è responsabile anche della morte di Marcel ma dalla riesumazione del corpo non emerge nulla. Dalle carte però vi sono degli indizi interessanti: il testamento era falso! Il dossier contro Simone Weber si compone di 150mila pagine. Prima del dibattimento la donna assume e licenzia 25 avvocati. La sentenza arriva il 18 febbraio del 1991 e Simone Weber viene condannata a 20 anni per l’omicidio di Bernard Hettier, ma non del marito. È stata rilasciata il 18 novembre del 1999 dopo 14 anni di carcere, da diavolessa si era trasformata in detenuta modello. Oggi Simone Weber, vive in Costa Azzurra con la sorella.

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