HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsSospeso il processo per l’omicidio nella casa di riposo a San Vito al Tagliamento
omicidio anziani

Sospeso il processo per l’omicidio nella casa di riposo a San Vito al Tagliamento

di

Il processo per l’omicidio nella casa di riposo di San Vito al Tagliamento (Pordenone) è stato sospeso. L’imputato non è capace di stare in giudizio quindi saranno eseguite delle verifiche semestrali per verificare le sue capacità. Si riprenderà solo quanto Francesco D’Arcangelo potrà affrontare il tribunale.

omicidio anzianiLo psichiatra ha valuto attentamente le condizioni di Francesco D’Arcangelo, l’87enne che nel mese di marzo ha aggredito il compagno di stanza a colpi di stampella, stabilendo che non può affrontare il processo. Sarà sottoposto a verifiche semestrali per valutare le sue capacità mentali, intanto il procedimento è stato sospeso. Eppure la relazione stilata da un altro psichiatra decreta il contrario. Attualmente D’Arcangelo si trova in una struttura protetta dello Spilimberghese, non è stato sottoposto a misure restrittive ma è tenuto sotto stretta sorveglianza.

I parenti della vittima, un 92enne di Porcia, si erano costituiti parte civile all’udienza preliminare del mese di maggio. Secondo la ricostruzione effettuata dagli inquirenti, D’Arcangelo aveva massacrato Luigi Canzio Sist con la stampella e con il telefono della doccia in preda ad un raptus. L’uomo era morto dopo un mese di agonia in ospedale.

L’accusa di omicidio preterintenzionale è scattata perché l’aggressore era ritornato nel suo letto come se niente fosse accaduto. Una insolita parentesi violenta nel comportamento mite che aveva sempre mostrato. Le operatrici notturne sono entrate nella stanza pochi minuti dopo l’aggressione, allertate dagli strani ed insoliti rumori e si sono trovate davanti ad una scena terrificante. Il povero Luigi Canzio Sist si trovava in una pozza di sangue. Nella casa di riposo sono intervenuti immediatamente i medici del 118 e i carabinieri di San Vito e di Pordenone. L’uomo è stato sottoposto ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale ma le sue condizioni erano apparse troppo gravi sin da subito. Il processo per l’omicidio dell’anziano 92enne riprenderà quando D’Arcangelo sarà considerato idoneo.

Lascia un commento

Back to Top