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Stefano Bertona

Spagna: Stefano Bertona e la sua compagna russa trovati morti sullo yacht. Cosa è successo?

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L’imprenditore torinese Stefano Bertona è stato trovato morto a bordo del suo yacht in Costa Brava. A bordo c’era anche la fidanzata russa, Leyla Sultangarewa. I cadaveri sono stati scoperti da un lavoratore del porto di Rosas. Al momento l’ipotesi è di avvelenamento da monossido di carbonio fuoriuscito dal motore.

stefano bertonaStefano Bertona si godeva qualche giorno di vacanza insieme alla fidanzata a bordo del suo yacht di 12 metri. Sabato sera l’imprenditore torinese e residente a Genova, aveva attraccato nel porto di Rosas in Costa Brava. Intorno alle 22 di sabato aveva pubblicato su Facebook una foto che aveva scattato ai delfini in Marsiglia, poi il silenzio. I corpi di Bertona e della fidanzata russa sono stati trovati da un lavoratore del porto domenica pomeriggio, che li ha visti a terra in cabina da un oblò.

A riportare la notizia è stato un quotidiano locale, Diari de Girona, in cui si parla dell’ipotesi di avvelenamento da monossido di carbonio uscito dal motore. È probabile che dietro la morte di Stefano Bertona e della sua fidanzata ci sia anche dell’altro, per questo si aspettano i risultati degli esami tossicologici. Intorno ai cadaveri sono stati rinvenuti degli oggetti sessuali e quantità “significative” di cocaina e bevande alcoliche. Probabilmente, al momento del guasto la coppia era stordita dal mix di sostanze.

Lo yacht era salpato dal porto di Genova il 28 maggio e aveva fatto scalo a Marsiglia prima di arrivare in Costa Brava, dove i due sono stati visti per l’ultima volta mentre cenavano in un ristorante del porto. Stefano Bertona, di 46 anni, era originario di Torino ma viveva da tempo a Genova. Leyla Sultangareeva, oltre ad essere la sua fidanzata lavorava come collaboratrice. La 28enne russa inoltre si esibiva come cantante in alcuni locali della costa ligure e prestava il suo volto per campagne pubblicitarie.

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