HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Delitti ItalianiNewsSpara per “gioco” ed uccide un amico: 22enne accusato di omicidio volontario

Spara per “gioco” ed uccide un amico: 22enne accusato di omicidio volontario

di

omicidioMarin Gjeloshi, 22enne albanese, ha ucciso con una pistola comprata a pochi euro Andrey Goncharov, 20enne di origine russa. Il ragazzo è ora accusato di omicidio volontario premeditato e porto illegale di armi

La vittima stava giocando alla playstation quando per scherzare Marin Gjeloshi gli ha puntato una pistola apparentemente scarica alla tempia sinistra. E’ bastato premere il grilletto per trasformare una serata tra amici in una tragedia poichè per Andrey non c’è stato più nulla da fare.

Marin Gjeloshi si sarebbe costituito la mattina seguente al delitto raccontando agli esperti quanto accaduto. Il 22enne prima dell’omicidio avrebbe comprato alcuni grammi di fumo ed una pistola che avrebbe poi voluto rivendere ad un connazionale per poter guadagnare un centinaio di euro. Marin Gjeloshi e la vittima si sarebbero poi recati da alcuni amici ma l’assassino avrebbe portato con sè anche quella maledetta arma: “Io pensavo fosse scarica e per giocare la puntavo alla tempia di Andrey che era sul divano”. Purtroppo però da quella pistola pagata soltanto 90 euro è partito un colpo che è stato fatale per il 20enne. Attimi di panico ed urla tanto che gli altri due ragazzi presenti alla serata sono fuggiti via preoccupati di poter essere indagati per l’omicidio del giovane.

Marin Gjeloshi ai militari avrebbe poi detto: “Tra di noi era nata un’amicizia ci vedevamo spesso. Tutte le volte che venivo in Italia. Basta, mi sono rovinato la vita”.

Il 22enne, bracciante agricolo disoccupato e sposato, è stato accusato di omicidio volontario premeditato e porto illegale della pistola, una calibro 7.65, che è stata rinvenuta sul luogo del delitto.

Uno scherzo sanguinoso, un gioco pericoloso che ricorda quello accaduto qualche giorno fa a Torre del Greco dove un 19enne è stato ucciso da un colpo partito da una pistola rinvenuta per caso da un suo amico minorenne.

Lascia un commento

Back to Top