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Sparatoria al tribunale di Milano: gli sviluppi

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Non è durata a lungo la fuga in moto di Claudio Giardiello, l’imputato che questa mattina ha aperto il fuoco nel tribunale di Milano. Tre le vittime della sparatoria, numerosi i feriti. Ora si cerca di fare chiarezza sulle falle del sistema sicurezza.

tribunale di milanoScene da far west questa mattina al tribunale di Milano. Claudio Giardiello ha agito con freddezza sparando tredici colpi di arma da fuoco. Il nome della prima vittima del raptus di follia di Giardiello è quello di Fernando Ciampi, giudice fallimentare di 71 anni, testimone del processo. La seconda vittima invece è l’avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani, ex difensore dell’imputato. La terza vittima è Giorgio Erba imputato nello stesso processo del killer per bancarotta fraudolenta. I feriti sono due, uno dei quali versa in condizioni gravissime.

Dopo la sparatoria Giardiello è riuscito a fuggire in moto ma è stato arrestato a Vimercate. In un primo momento le forze dell’ordine hanno pensato che fosse barricato all’interno del tribunale di Milano, ma il killer ha avuto la prontezza di dileguarsi e di superare tutti i controlli.

Secondo un testimone l’obiettivo di Giardiello era Gaetano Ruta, il magistrato che aveva in carico il processo ma ha sbagliato mira. Quindi si è diretto presso l’ufficio del giudice Ciampi, in pensione da alcuni mesi ma ancora impegnato nel tribunale di Milano. Claudio Giardiello questa mattina è entrato dall’ingresso riservato ad avvocati e magistrati sprovvisti di metal detector e ora si cerca di fare luce sul sistema di sicurezza del tribunale di Milano.

Dopo l’interrogatorio in cui ha ammesso di volersi vendicare dei responsabili della sua bancarotta, il killer ha accusato un malore ed è stato portato in ospedale a bordo di un’ambulanza.

La bancarotta fraudolenta di Claudio Giardiello

Claudio Giardiello è collegato al fallimento di due società immobiliari. All’imprenditore di origini campane erano collegate anche altre società in liquidazione. Il killer era una persona per bene, ma secondo uno dei suoi legali presentava dei tratti di aggressività eccessivi che hanno portato alla conclusione del rapporto legale. La presenza di Claudio Giardiello al tribunale di Milano questa mattina era collegata al crac delle società immobiliari e non a quella Agile-Eutelia così come avevano ipotizzato alcuni giornali.

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