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Stefano Barli vuole riavere i suoi figli: sale sul Duomo di Pistoia e parla con il ministro Orlandi

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Papà Stefano ce l’ha fatta: con le sue carte è andato al Ministero a spiegare le sue ragioni per riavere i suoi figli. E’ un omone, e continua a lottare pur di riavere i suoi due bambini.

stefano barliSi era intravisto la scorsa settimana, quando aveva scalato il battistero di Pistoia: 25 metri di altezza per protesta, per gridare a tutti che non ce la faceva più, che rivoleva i suoi figlioli a casa. Non ha mai minacciato di buttarsi, nè di suicidarsi: voleva solo essere ascoltato.

E’ stato sulla cima del battistero per 36 ore, al freddo, ed era disposto a restarci ancora. In studio c’era anche Elisa Sclerandi, un’altra mamma a cui avevano tolto il suo bambino. Quella sera, all’ascolto, c’era anche una stretta collaboratrice del Ministro Orlandi. E sono bastate quelle poche parole, per far scendere papà Stefano.

Questo papà si era visto togliere i figli. Ad aprile, il tribunale dei minori, aveva deciso di affidare i due bambini (di 3 e 7 anni) ad una comunità. Non perchè avevano subito abusi, ma perchè secondo un rapporto di due anni prima, i genitori Stefano e Katiuscia non erano in grado di occuparsi del loro sostentamento.

A novembre, però, lo psicologo notava una notevole crescita nelle competenze genitoriali dei due genitori: presenti a tutti gli incontri, umili e sempre pronti a chiedere aiuto e a confrontarsi. Da qui l’esito della perizia: “si ritiene che i signori abbiano quelle competenze e capacità genitoriali necessarie perben educare i figli”.

Eppure, ad oggi, i due bambini vivono ancora nella struttura protetta, e Stefano Barli vive il suo incubo: ha paura che i suoi bambini vengano affidati ad un’altra famiglia. Il ministro Orlandi è stato di parola, e lo scorso venerdì li ha incontrati.

A quell’incontro era presente anche Silvana Mordeglia, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Assistenti sociali. A lei è stato chiesto perchè i due coniugi sono stati dichiarati non adeguati a svolgere il lavoro genitoriale. E perchè gli sono stati sottratti i figli solo due anni dopo?

La presidente, però, non ha voluto rispondere, ed ha preferito inviare una email alla redazione di Chi l’Ha Visto. Al suo interno, tra i vari contenuti, si legge: “invito ancora una volta tutti a fare lo sforzo di anteporre a tutto…l’esclusivo interesse e il bene dei minorenni…”.

(Fonte Chi l’Ha Visto)

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