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Stefano Tondi: c’è l’identikit dell’uomo che lo ha aggredito?

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Stefano Tondi, primario di cardiologia di Baggiovara di Modena, è stato aggredito con l’acido. Il suo aggressore non sarebbe uno straniero. Diffuso l’identikit. Si cerca tra i famigliari dei pazienti.

stefano tondiStefano Tondi è fuori pericolo e questa è sicuramente una buona notizia. Il noto medico dell’ospedale di Modena è stato aggredito con l’acido lo scorso 10 novembre. I colleghi che lo curano sono molto soddisfatti di come sta reagendo alle cure, non c’è il rischio che possa perdere la vista. Come riporta il settimanale Giallo vi sono delle importanti novità dal punto di vista investigativo. Sul luogo dell’aggressione vi erano alcuni testimoni che hanno fornito agli investigatori un identikit dell’uomo che si è avvicinato e gli ha spruzzato della soda caustica usando una pistola giocattolo. È importante sottolineare che non si tratta di uno straniero, i tratti somatici fanno pensare che sia un italiano.

Stefano Tondi oltre ad essere primario di Cardiologia dell’ospedale di Baggiovara di Modena visitava i pazienti privatamente ecco perché il cerchio si stringe intorno a questi nomi e a quelli dei loro parenti. Il dottore Tondi è stato aggredito davanti alla sua abitazione, solo chi ha covato a lungo odio e rancore può aver meditato una simile vendetta. Eppure non esistono quelli che il settimanale Giallo chiama “casi sospetti”. Il cardiologo oltre ad essere un professionista è stimato e apprezzato per la sua scrupolosità e per la sua umanità. La persona che lo ha aggredito seguiva da tempo i suoi movimenti e sapeva dove erano posizionate le telecamere della sua villa. Stefano Tondi vive con il figlio minore che è accorso fuori allarmato dalle urla del genitore. Il ragazzo è riuscito a mettere in fuga l’aggressore e ha riportato delle lievi ustioni alla testa. La figlia maggiore vive in Australia con il marito e i due figli.

In questa vicenda si aggiunge un altro dettaglio, una settimana prima qualcuno aveva tentato di aggredire Stefano Tondi che era riuscito a rifugiarsi in casa. In un primo momento si è ipotizzato che fosse un ladro ma i due episodi potrebbero essere collegati. Gli inquirenti inoltre hanno escluso definitivamente l’ipotesi che l’aggressione sia collegata alla deposizione di Tondi nel processo che ha visto coinvolti medici e dirigenti di Cardiologia del Policlinico di Modena.

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