HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
Incidenti FerroviariStrage dei treni in Puglia: la procura di Trani ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati
strage puglia

Strage dei treni in Puglia: la procura di Trani ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati

di

I parenti delle vittime della strage dei treni in Puglia volevano sapere chi sono i responsabili e ieri la procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati i nomi dei capistazione di Andria e Corato e il ferroviere della stazione di Andria. Si continua a parlare di “errore umano” ma è ancora troppo presto per puntare il dito.

scontro treni pugliaSono terminati i lavori di messa in sicurezza dell’area dove è avvenuta la strage dei treni, la zona è contrassegnata con il nastro rosso e bianco. E sono state portate a termine anche le fasi di riconoscimento delle vittime il cui numero è di 23. Si apre una nuova fase molto importante, per stabilire cosa è successo e cosa non ha funzionato in quella catena automatica che da anni fa muovere i treni della Ferrotramviaria sul binario unico della Puglia. I primi nomi iscritti nel registro degli indagati sono quelli dei capistazione di Andria e Corato e del ferroviere responsabile del movimento di Andria. Ma, come ripetono da più parti, non serve puntare il dito contro di loro perché la strage dei treni non può essere spiegata con un errore umano. E non serve nemmeno parlare di binario unico o di sud arretrato. Negli ultimi anni sono stati fatti molti lavori di ammodernamento delle linee, e il binario unico, esiste anche tra Genova e Ventimiglia, per fare un esempio.

Martedì mattina c’erano molti ritardi sulla linea a causa di lavori in corso, uno dei sopravvissuti ha raccontato che il treno aveva fatto delle fermate in piena campagna. I parenti di alcune vittime avrebbero riferito che i passeggeri sarebbero stati fatti scendere ad Andria e salire sul treno che poi si è schiantato, ma si tratta di notizie non confermate. Al momento l’unica certezza è che l’errore c’è stato proprio nella stazione di Andria, quel treno non doveva partire, la linea era occupata dal convoglio regionale che sopraggiungeva da Corato. La Procura di Trani cerca di capire perché c’è stato quell’errore di comunicazione di quei capistazione, e perché nel 2016 il sistema del dispaccio telefonico non può essere sicuro come negli anni ‘50. Da quando sono stati aggiunti i nuovi collegamenti il flusso dei treni in transito è aumentato, mentre il personale è sempre lo stesso.

Un pool di quattro magistrati è a lavoro ininterrottamente su tre filoni di inchiesta oltre ad individuare le responsabilità nella catena di controllo si procederà con la verifica della messa in sicurezza della linea e con l’analisi della documentazione sul raddoppio e dei fondi utilizzati. Potrebbero finire altri nomi nel registro degli indagati per la strage dei treni.

Lascia un commento

Back to Top