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Strage del tribunale. Claudio Giardiello: “Avrei ucciso ancora e mi sarei suicidato”

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Claudio GiardielloClaudio Giardiello, l’immobiliarista accusato di bancarotta che si è trasformato in un killer per vendetta, ha confessato che il suo “lavoro” non sarebbe terminato in quel Tribunale di Milano. L’uomo aveva intenzione di uccidere ancora per poi suicidarsi. A dare la notizia è l’Ansa

Claudio Giardiello dopo la strage in Tribunale avrebbe ucciso ancora: “Grazie che mi avete fermato, avete fatto bene, avrei ucciso ancora e poi mi sarei suicidato”. E’ proprio per questo che quando è stato fermato dai carabinieri aveva nella pistola il colpo in canna pronto per essere esploso.

Nelle prossime ore si svolgerà l’interrogatorio di convalida dell’arresto e non è escluso che la procura di Monza ipotizzi nei confronti di Claudio Giardiello il reato di strage. Le accuse confermate invece sono: omicidio plurimo premeditato e tentato omicidio. In quella assurda sparatoria hanno infatti perso la via tre persone e sono state ferite tante altre.

Il killer ha inoltre confessato agli esperti di aver agito esclusivamente per vendetta: “Il tribunale mi ha rovinato, quel posto è l’origine di tutti i miei mali. Volevo vendicarmi”.

Un delitto studiato alla perfezione, un tesserino falso mostrato all’ingresso riservato ai magistrati, avvocati e cronisti, e così si è dato vita all’inferno in cui hanno perso la vita tre persone. L’autopsia sui cadaveri del giudice Fernando Ciampi, dell’avvocato Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba, verrà eseguita lunedì prossimo.

Intanto nell’aula Magna del tribunale è stata già organizzata una cerimonia per commemorare le vittime. Tante sono state le persone presenti, tra cui la mamma del giovane avvocato Lorenzo Claris Appiani, che ha così commentato la morte del figlio: “Lorenzo è morto perché non è stato una marionetta nelle mani di nessuno”.

Ad intervenire nel corso della cerimonia è stato anche il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini: “I magistrati non possono essere lasciati soli, bisogna esprimere un sostegno concreto alla magistratura per il lavoro che fa per la giustizia per questo Paese”.

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