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NewsStrage del Vajont, 51 anni fa la tragedia, per ricordare luci e ceri alle finestre

Strage del Vajont, 51 anni fa la tragedia, per ricordare luci e ceri alle finestre

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Erano le 22:39 del 9 ottobre del 1963 quando una gigantesca frana causata dalle infiltrazioni di acqua in una diga colpì diversi paesi, i morti furono migliaia. Una ferita ancora aperta a 51 anni dalla tragedia

1963_VAJONT_16Tutta la valle stasera era illuminata, da ogni finestra e da ogni balcone una luce accesa stava ad indicare che i vivi vogliono ancora ricordare, a distanza di 51 anni, i morti. Quelle vittime di una delle tragedie più grandi dell’Italia del dopoguerra. Circa 260 milioni di metri cubi di acqua e fango si staccarono dalla montagna dove fu eretta una scellerata diga. Riuscirono a sorpassarla e come una gigantesca onda piombarono sulla valle e su Longarone, in pochi attimi la cittadina fu letteralmente coperta da metri di fango.

Come ogni anno c’è stata anche la commemorazione al cimitero di Fortogna che non ha avuto forse il clamore mediatico come l’anno scorso, anniversario del mezzo secolo.
Matteo Renzi, presidente del consiglio in carica, ha voluto lanciare comunque un messaggio di solidarietà verso la popolazione di Longarone, uno dei paesini rasi al suolo dalla frana.
La tragedia è stata anche ricordata all’interno del 32esimo premio letterario “GIuseppe Mazzotti” a Treviso che premia i migliori racconti sulla montagna.

“L’anniversario del disastro del Vajont non può essere secondario in un premio dedicato alla montagna”, così la commissione del premio si è espressa.

Certo l’anno scorso ci fu molto interesse verso questa tragica ricorrenza, con diverse giornate di studio e con la presenza dei personaggi più importanti delle istituzioni, come Enrico Letta e Pietro Grasso. Ma questo interesse non è scemato, nel 2014 c’è stato un vistoso incremento di visite alla diga e al museo che raccoglie gli oggetti recuperati nel fango.
Anche le Poste Italiane oggi hanno voluto ricordare quel tragico 9 ottobre con un francobollo, prodotto in 800mila esemplari.

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