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Strage di Caselle Torinese: Giorgio Palmieri condannato al carcere a vita

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giorgio palmieriGiorgio Palmieri, reo confesso della strage di Caselle, è stato condannato all’ergastolo. L’uomo aveva commesso un triplice omicidio un anno fa in una villa poco distante da Torino

Il gup di Torino, Loretta Bianco, ha scelto il destino di Giorgio Palmieri condannandolo a dover passare il resto della sua vita rinchiuso in un carcere. La moglie dell’uomo, Dorotea De Pippo, è stata invece rinviata a giudizio con l’accusa di essere stata l’ideatrice del triplice omicidio della famiglia Allione.

Maurizio Allione, che nella carneficina ha perso la nonna e i genitori, ha così commentato la condanna di Giorgio Palmieri:“Oggi ho avuto una parte di giustizia, spero la prima. Ringrazio i magistrati, i carabinieri e i giudiciper il lavoro che hanno fatto. Sono ancora molto provato da tutta questa vicenda”.

Il legale di Allione, Stefano Castrale, in attesa del processo a Dorotea De Pippo ha invece dichiarato: “Non si può essere soddisfatti per una vicenda del genere perchè comunque sono morte tre persone. Proviamo soltanto un profondo senso di giustizia”.

Giorgio Palmieri venne arrestato pochi giorni dopo la tragedia e fu proprio lui a confessare di aver ucciso Emiliana Dall’Orto, sua figlia Maria Angela Greggio e il marito Claudio Allione.

L’uomo ai carabinieri aveva detto: “Volevo rapinarli, ho accoltellato con un tagliacarte prima il marito e per ultima la nonnina: l’ho accarezzata e baciata. Ho pensato no, lei no, le voglio bene. Poverina, ho dovuto ucciderla perché mi aveva visto in faccia. Le ho detto di non urlare, di fare finta di niente, ma lei ha gridato lo stesso”.

Palmieri accusò poi anche la moglie, ex colf della famiglia vittima dell’omicidio, che era stata licenziata pochi giorni prima del delitto ideato proprio da quest’ultima per un debito di 500 euro che gli Allione le avrebbero dovuto dare dopo il licenziamento avvenuto per il furto di una collanina d’oro.

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