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NewsStrangolò l’ex fidanzata Marta Deligia, si va al processo con rito immediato

Strangolò l’ex fidanzata Marta Deligia, si va al processo con rito immediato

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Per Giuseppe Pintus che uccise l’ex fidanzata lo scorso settembre, i magistrati hanno chiesto il processo immediato

marta_deligiaE’ il settembre del 2013 quando a Villacidro Giuseppe Pintus attese che l’ex fidanzata Marta Deligia uscisse per recarsi al lavoro per poi strangolarla ed ucciderla davanti casa. I pubblici ministeri con a capo Danilo Tronci che hanno condotto le indagini hanno chiesto il rinvio a giudizio per Giuseppe Pintus con rito immediato.

Le indagini sono state rapide e sono stati raccolti prove e testimonianze sufficienti per chiedere al gip che Giuseppe Pintus finisca sul banco degli imputati senza neanche passare per l’udienza preliminare.
L’assassinio era avvenuto all’alba del 23 settembre 2013, l’ex fidanzato si era nascosto nei cespugli antistanti l’abitazione della ragazza, ed appena uscita l’aveva aggredita e strangolata a morte.

Il giorno dopo fu molto confusionario con il Pintus che minacciava di togliersi la vita dopo il gesto fatto, l’intervento dei carabinieri aveva provveduto a che questi propositi autolesionistici non si materializzassero.

L’amore tra i due giovani era sempre stato molto turbolento e violento. Le frequenti liti avevano portato Marta Deligia a chiudere quella relazione. Ma Giuseppe Pintus era morbosamente attratto da Marta e non si era rassegnato all’idea di perderla. Nei mesi successivi era diventato sempre piu pressante, telefonate, appostamenti che avevano reso la vita di Marta impossibile. Solo qualche giorno prima dell’assassino Marta Deligia aveva sporto denuncia nei confronti dell’ex fidanzato per stalkin. Denuncia che ha fatto scattare nel giovane una voglia di vendetta che si è trasformata in tragedia.

Una storia come tante, e come tante unica. Ci si deve interrogare su quali mezzi le istituzioni mettono a disposizione dei cittadini per tutelarli da queste tragedie.

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