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Stuprò le figlie, il giudice la condanna e le dà della prostituta

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In Georgia una donna di 29 anni e il compagno sono stati condannati a 30 e 25 anni per gli atti terribili compiuti sulle due bambine. Il giudice: “Lei è la più vile putt… che abbia mai conosciuto”

prostitutaPer mesi due bambine di 8 e 6 anni negli Usa sono state stuprate dalla mamma, la 29enne Amanda Arellano, 29 anni, e dal suo compagno Daniel Kelly Copeland (30 anni). Ora è arrivata la condanna e con essa anche un durissimo responso da parte del giudice che l’ha emessa.

Perché tra il 1° settembre 2011 e il 18 gennaio 2012 le due bimbe sono state vittime di abusi sessuali nella loro casa in Georgia, coinvolte nei giochi erotici della made e del suo fidanzato: spesso li dovevano guardare fare sesso, ma dovevano anche compiere atti sessuali e venivano fotografate dai due pervertiti. Tutti particolari emersi durante il processo e che hanno inorridito la giuria chiamata ad emettere un verdetto. Come quando la madre ha raccontato di quando teneva le bambine per farle violentare dall’uomo.

La donna è stata condannata a 30 anni di carcere, il suo compagno (che aveva raccontato tutto al padre, dal quale era partita la denuncia) a 25. Ma non è tutto, perché il giudice nel leggere la sentenza si è anche lasciato andare. “Da questa sedia non ho mai insultato nessuno, ma lei è la più vile putt… che io abbia mai incontrato”. E lei per risposta ha detto: “Punirò me stessa più di quanto lo possa fare lei, signore”. Un pentimento che non lo ha intenerito: “Per lei c’è sicuramente un posto speciale all’inferno”.

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