HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsSuicidio detenuto. Spuntano ancora commenti choc degli agenti su Facebook: “Uno in meno”

Suicidio detenuto. Spuntano ancora commenti choc degli agenti su Facebook: “Uno in meno”

di

detenutoAtroci commenti per il suicidio di un detenuto sono apparsi sulla pagina del sindacato di polizia penitenziaria Alsippe. Il Dap, ovvero il Dipartimento amministrazione penitenziaria, ha avviato un’inchiesta interna

Un detenuto rumeno di 39 anni si è impiccato nella sua cella del carcere di Opera a Milano. L’uomo era stato condannato all’ergastolo per aver tolto la vita ad una persona nel 2007.

Appresa la notizia del suicidio del 39enne alcune persone, compresi gli agenti del sindacato di polizia penitenziaria, hanno esultato e scritto commenti crudeli nei confronti del detenuto: “Ottimo speriamo abbia sofferto”, “Uno in meno”, ed ancora “Uno in meno, che sicuramente non avrebbe scontata la pena per intero, ci sarebbe costato parecchi denari e che all’uscita avrebbe creato di nuovo problemi. Spero che abbia sofferto. 3 mq a disposizione per qualcun’altro”, “Consiglio di mettere a disposizione più corde e sapone”, “Giustizia fu fatta. Ora ci sarà la giustizia Divina a fare il resto”, “Mi domando cosa aspettino gli altri seguirne l’esempio, tutto da emulare”, e tanti altri commenti ancora.

Il vicecapo vicario del Dap di Roma ha dichiarato a riguardo: “Stiamo facendo accertamenti per capire, intanto, che sindacato è questo. Se effettivamente i commenti sono stati scritti da agenti della polizia penitenziaria, risaliremo all’identità e nel caso prenderemo gli opportuni provvedimenti. Se sono veramente agenti, interverremo”.

Anche il segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha commentato quelle orribili frasi: “Esultare per la morte di un detenuto è cosa ignobile e vergognosa. Il suicidio in carcere è sempre, oltre che una tragedia personale, una sconfitta per lo Stato. E ci vuole rispetto umano e cristiano ancor prima di quello istituzionale. Chi ha dato dimostrazione della sua stupidità ed insensibilità se ne assumerà le responsabilità. Quel che è certo è che non rappresentano affatto le donne e gli uomini del Corpo Polizia Penitenziaria che ogni giorno lavorano nelle carceri con professionalità, abnegazione ma soprattutto umanità”.

Il Guardasigilli ha inoltre “fissato un incontro per giovedì con il capo del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, per avere elementi sull’inchiesta interna avviata e per valutare i provvedimenti da adottare”.

Lascia un commento

Back to Top