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NewsSuicidio Sarah Siter, la madre: “Mia figlia uccisa dalle minacce di un uomo”

Suicidio Sarah Siter, la madre: “Mia figlia uccisa dalle minacce di un uomo”

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Sarah SiterSarah Siter, 42 anni, si è suicidata per diversi problemi economici nella sua agenzia di viaggi “Kiss and Fly” che gestiva con la mamma a Savona

Sarah Siter, “Saretta” per gli amici, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si è uccisa a causa di un debito di 6000 euro e per alcune scadenze sempre più difficili da rispettare.

La 42enne è stata trovata senza vita dal fratello e dalla madre nel bagno della sua agenzia di viaggi. La donna ha deciso di farla finita impiccandosi con una sciarpa.

Prima di uccidersi però, Sarah Siter aveva lasciato un biglietto destinato ai familiari in cui si scusava per il suo gesto spiegando che i problemi economici che doveva affrontare ne erano troppi.

Nessun dubbio quindi sul fatto che la 42enne si sia suicidata, ma la mamma, Valeria Bolla, ha raccontato al Secolo XIX che tre giorni prima di togliersi la vita proprio nell’agenzia viaggi la figlia sarebbe stata minacciata da un creditore per quei 6000 euro di debiti da saldare: “E’ arrivata a casa sconvolta. Mi ripeteva, in lacrime: “Non sono un’imbrogliona, non merito di essere trattata così”. Non riuscivo a consolarla, povera Sarah. Mi ha spiegato quello che era successo, la voce le tremava. Temeva che il tizio tornasse, ma non voleva che la raggiungessi in agenzia. Sarah ha chiamato un amico che le ha tenuto compagnia fino alla chiusura, provando a tranquillizzarla”.

“Me l’ha uccisa quell’uomo. Lui l’ha spinta al suicidio. Non c’entrano nulla le tasse. Non abbiamo problemi economici. – ha continuato a ripetere la donna – Ora che mia figlia non c’è più, voglio le sia resa giustizia. Tutti devono sapere che mia figlia era una persona pulita che avrebbe restituito quel denaro”.

Sarah Siter quei maledetti 6000 euro doveva ridarli ad una coppia di sposi per un viaggio non andato a buon fine: “Una prima volta alla vigilia di Natale, reclamando il denaro. Mia figlia gli ha risposto che avrebbe onorato il debito, ma non tutto in una volta. Poi quell’uomo è tornato martedì scorso, ancora più aggressivo. Ha detto a Sarah che le avrebbe distrutto l’ufficio se non tirava fuori subito i seimila euro. L’ha insultata. Mia figlia ha firmato anche una cambiale”.

Secondo Veronica dunque, è stato proprio quell’episodio a far convincere Sarah Siter di togliersi la vita.

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