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Svolta caso cadaveri carbonizzati: si tratta di due affiliati alla Camorra

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Gli inquirenti sono ad una svolta sui cadaveri carbonizzati ritrovati a Caivano

Da una denucia di scomparsa di due pregiudicati registrata al comune di Caivano arriva una svolta sul  caso cadaveri carbonizzati: si tratta di due affiliati alla Camorra, Aniello Ambrosio e Vincenzo Montino, rispettivamente di 42 e 30 anni. I due uomini erano stati uccisi a colpi di pistola la scorsa settimana e poi dati alla fiamme insieme ad un auto rubato tra le campagne di Caivano.

Cadaveri CarbonizzatiAnche se al momento si trata solo di ipotesi, il collegamento tra la scomparsa dei due pregiudicati e i due cadaveri ritrovati carbonizzati appare molto chiara alla forze dell’ordine. I due corpi, il cui riconoscimento è risultato sin da subito molto difficile agli inquirenti, erano stati ritrovati uno al posto di guida e l’altro sul lato passeggero. Si tratta quindi di un segnale evidente che i due non abbiamo tentato la fuga, accompagni sul posto molto probabilmente da altri complici per un regolamento di conti. Si arriva quindi ad una svolta sul mistero dei cadaveri carbonizzati: si tratta di due affiliati alla Camorra, vicini alla cosca dei Cennamo, localizzati tra le zone di Crispano e Caivano, due affiliati noti alle forze dell’ordine per precedenti di rapine, droga ed estorsione.

Subito dopo il ritrovamento, avvenuto ad opera di una guardia giurata che aveva notato l’auto abbandonata in una ex area industriale dismessa, le indagini dei Carabinieri si sono dirette verso l’ambiente malavitoso della zona. Dalle indagini sull’auto, in un primo momento risultata rubata e in seguito riconosciuta da un cugino di una delle vittime, ha fatto subito collegare il caso alla scomparsa. Mentre continuano le indagini della Procura Antimafia di Napoli, gli investigatori stanno vagliando alcuni video registrati da telecamere di sorveglianza della zona per risalire all’identità degli altri occupanti della vettura.

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