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ScomparsiSvolta nel giallo della scomparsa di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto
alessandro sabatino e luigi cerreto

Svolta nel giallo della scomparsa di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto

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Gli inquirenti hanno analizzato l’auto di Giampiero Riccioli, il figlio dell’anziano che accudivano Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, i due amici siracusani scomparsi misteriosamente il 12 maggio del 2014. I badanti volevano denunciare i maltrattamenti che l’anziano subiva dalla famiglia.

alessandro sabatino e luigi cerretoLa scientifica ha analizzato a fondo il bagagliaio dell’auto di Giampiero Riccioli trovando delle tracce biologiche utili per risolvere il giallo della scomparsa di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto. I due uomini rispettivamente di 40 e 23 anni, erano originari di Caserta ma lavoravano come badanti di un ricco pensionato siciliano. Grazie a quell’impiego avrebbero avuto i soldi per coronare il loro sogno d’amore e andare a vivere insieme. Solo che dal 12 maggio 2014 sono spariti nel nulla e ad un anno dalla scomparsa Riccioli ha ricevuto un avviso di garanzia: è accusato del duplice omicidio di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto.

I risultati ufficiali delle analisi potrebbero arrivare nei prossimi giorni, al momento sono solo indiscrezioni rivelate dall’avvocato Daniele Scrofani. La posizione di Riccioli si aggrava sempre di più. L’uomo è stato l’ultimo a vedere Alessandro e Luigi e ha dichiarato che il giorno della scomparsa si sono dimessi e si sono fatti accompagnare in stazione per tornare a Caserta. I tassisti siracusani però hanno smentito tutto.

Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto sono stati licenziati per “atteggiamenti poco seri”. I vicini si lamentavano dei due badanti, però quella villetta era diventata la loro prigione e si evince da alcuni sms inviati a Maurizio Riccioli, un altro figlio dell’anziano: «Qui non viene né l’infermiere, né il medico. La giornata di Pasqua l’abbiamo passata in miseria e solitudine». In un altro sms parlavano della paga e facevano riferimento al frigo inesistente: «Avevamo concordato la somma di 600 euro mensili per Alessandro. Luigi gratis. Ma giorno dopo giorno abbiamo dovuto insistere per avere da mangiare. Manca pure il frigo, l’anziano nemmeno l’insulina si può fare».

Maurizio Riccioli si era rivolto ad un avvocato e con un amministratore di sostegno aveva verificato le condizioni in cui si trovava il padre, trovando conferma a quanto sostenuto da Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto. L’11 maggio Giampiero Riccioli aveva portato il padre in una casa di cura e il giorno dopo Alessandro e Luigi sono scomparsi.

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