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Tenta di uccidere la figlia dell’ex con un sonaglino avvelentato

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sonaglinoUna donna residente a Napoli ha fatto recapitare alla figlia del suo ex compagno un sonaglino contenente alcune bacche tossiche. A rischiare la vita è stata una bimba di un anno. La donna potrebbe essere accusata di tentato omicidio

La donna era decisa ad uccidere la piccola che il suo ex compagno aveva avuto da una nuova relazione ed è per questo che aveva pensato di infilare delle bacche velenose all’interno di un sonaglino per neonati destinato alla bimba del suo ex convivente.

A consegnare il giocattolo avvelenato e pericoloso alla sorellastra di un anno è stata la figlia della donna di soli 5 anni che è stata una complice inconsapevole della mamma la quale aveva pianificato attentamente il delitto. Il suo intento era quello di vendicarsi di quell’uomo che l’aveva abbandonata e che aveva iniziato in breve tempo una nuova vita.

A scoprire che il sonaglino era stato manomesso sono stati i genitori e i nonni della piccola vittima. Il giocattolo infatti, si è frantumato appena la bimba lo ha preso in mano e il contenuto letale si è riversato sul pavimento del salotto destando la curiosità dei presenti.

Solo dopo un’attenta analisi in laboratorio si è scoperto che quelle strane palline dall’aspetto anomalo erano in realtà bacche velenose pronte ad uccidere. Fortunatamente nessuna bacca era stata ingoiata dalla possibile vittima che ha corso solo un enorme rischio che poteva rivelarsi mortale.

I genitori della piccola hanno denunciato la donna e per il caso indagano sia la Procura di Napoli, città della “strega” indagata in cui è stato assemblato il sonaglio con dentro le bacche velenose, che quella di Roma, città nella quale si era trasferita la nuova coppia.

L’ideatrice di tutto, spinta dall’odio per una relazione finita, rischia di essere accusata di tentato omicidio nei confronti di una innocua e piccola bambina.

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