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Teresa Buonocuore: la storia della mamma coraggio uccisa dalla camorra

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Teresa Buonocore è stata soprannominata “mamma coraggio”. Ha cercato di allontanare in tutti i modi un amico di famiglia che abusava delle sue figlie. Quando l’uomo è finito in carcere è riuscito ad assoldare due killer che l’hanno barbaramente uccisa. Si è sempre dichiarato innocente ma dovrà scontare il resto dei suoi giorni in galera.

Teresa Buonocuore_femminicidioTeresa Buonocore è stata uccisa il 20 settembre del 2010. La sua storia è stata raccontata dalla trasmissione Amore Criminale proprio ieri sera. Teresa ha difeso l’onore e la libertà della sua famiglia portando avanti una difficile battaglia contro la malavita, ma è stata uccisa. Ad ottobre, il Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti e il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris hanno conferito alla donna la medaglia all’onore civile cittadina.

Quel giorno Teresa Buonocore si stava recando a lavoro come tutte le mattine, ma due killer la stavano aspettando al Ponte dei Francesi. Il piano di Alberto Amendola e Giuseppe Avolio era stato studiato nei minimi dettagli, ma 24 ore dopo l’omicidio di Teresa vennero fermati e a gennaio di quest’anno sono stati condannati definitivamente a 22 e 18 anni di reclusione dalla Corte di Assise di Appello di Napoli. Il terribile fatto di cronaca non passò inosservato perché si trattava di un atto di ritorsione, Teresa Buonocore si era costituita parte civile nel processo contro il geometra Enrico Perillo, accusandolo di aver abusato delle sue figlie.

Teresa Buonocore era una donna molto in gamba, durante una vacanza nella Repubblica Domenicana conosce un uomo e decide di lasciare Napoli per amore. All’inizio le cose andavano molto bene e Teresa diventa mamma di due splendide bambine, poi qualcosa si rompe nel rapporto con il padre delle figlie e decide di tornare a Napoli dalla madre. Maddalena, una delle bambine, stringe amicizia con delle vicine di casa e spesso rimane a dormire. Teresa Buonocore è tranquilla perché conosce bene il padre delle bambine e non immagina il pericolo che si nascondeva in quella casa. I pomeriggi spensierati si trasformano in un incubo e dopo un po’ la piccola non va più a casa dei vicini e Teresa sporge denuncia. Purtroppo ad altri bambini erano state riservate le stesse attenzioni e l’uomo viene arrestato per pedofilia. Di colpo il mondo le crolla addosso e nel frattempo viene seguita dai killer assoldati da Perillo. Il racconto degli assassini di Teresa Buonocore è agghiacciante, la notte prima dell’omicidio sono stati in discoteca, a bere e divertirsi.

Le due figlie di Teresa sono state affidate alla zia e gli unici aiuti che hanno avuto sono quelli del comune che ha offerto borse di studio e un tetto dove vivere.

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