HOME | Redazione | Contattaci
Delitti.net
NewsTomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni sono liberi: la corte indiana ha annullato l’ergastolo

Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni sono liberi: la corte indiana ha annullato l’ergastolo

di

Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni sono liberi: la coppia era stata accusata di aver ucciso l’amico Francesco Montis durante una vacanza in India.

tomaso bruno elisabetta boncompagniEra l’estate del 2010, e i tre amici Tomaso Bruno, Elisabetta Boncompagni e Francesco Montis avevano organizzato una vacanza in India. Nulla faceva presagire la tragedia, anche perchè Elisabetta e Francesco erano fidanzati ed innamorati.

In un hotel a Varanasi, però, i tre fanno uso di droga, e subito dopo Francesco inizia a stare male. Gli amici lo portano in ospedale, ma poco dopo il giovane muore. Da qui inizia il calvario dei due amici: Tomaso ed Elisabetta vengono accusati dalla corte indiana di aver ucciso il loro amico.

Il movente, secondo l’accusa, è solo passionale. Già, perchè in India se una donna dorme con due uomini è più che sufficiente per avvallare l’ipotesi di una relazione illecita, e il conseguente delitto. Ma Tomaso ed Elisabetta si sono sempre dichiarati innocenti. Nemmeno la lettera scritta dalle madre di Francesco (all’interno della quale dichiarava che il figlio era malato) è riuscita a scagionarli.

A ciò va aggiunta la velocità della corte suprema nel dare l’ergastolo ai due giovani: durante le indagini, l’esame dell’accusa si basa su un’autopsia condotta da un oculista. Il corpo di Francesco, poi, è stato subito cremato in quanto l’ospedale che lo “ospitava” era infestato dai topi. Una seconda perizia, quindi, non è stata possibile.

Insomma, tutti questi elementi hanno portato a richiedere l’ergastolo per i due giovani: oggi, però, la corte suprema indiana ha annullato la prima sentenza, ed ha disposto l’immediata liberazione. L’ambasciata d’Italia ha avviato le procedure per ottenere il loro rilascio dal carcere, e disporne il rientro in Italia. I loro legali, a questo proposito, stanno lavorando per riottenere i passaporti: dovrebbero volerci circa 24 ore.

C’è un “però” in questa bella notizia: secondo alcune fonti legali indiane, consultate dall’Ansa, c’è ancora la possibilità, “in teoria”, che la Procura dell’Uttar Pradesh chieda in esxtremis una “review” (revisione) della sentenza di annullamento della condanna all’ergastolo. Questa ipotesi, però, “è praticamente esclusa”.

Lascia un commento

Back to Top