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Delitti ItalianiTony Drago è stato picchiato qualche giorno prima di morire: le prove

Tony Drago è stato picchiato qualche giorno prima di morire: le prove

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Tony Drago qualche giorno prima di morire è stato picchiato, l’avvocato della famiglia ha le prove. Il militare ne aveva parlato con un amico e con la signora della tintoria dove aveva portato degli indumenti sporchi di sangue.

Tony DragoTony Drago è morto in circostanze misteriose il 6 luglio del 2014 e le indagini si arricchiscono di colpi di scena. A parlare ancora una volta del caso del caporale dell’Esercito è il settimanale Giallo. Sul corpo del militare c’erano numerose ferite non compatibili con la caduta, l’avvocato che assiste i famigliari di Tony Drago è in possesso di alcune prove con cui può dimostrare che qualche giorno prima era stato picchiato. Il 25enne originario di Siracusa e in servizio presso la caserma dei Lancieri di Montebello, a Roma, aveva confidato quanto accaduto ad un amico ex poliziotto, e alla dipendente della tintoria doveva aveva portato le magliette sporche di sangue.

All’inizio la morte di Tony Drago stava per essere archiviata come un suicidio, ma la versione non ha mai convinto nessuno, nemmeno la Procura che dopo 2 anni ha iscritto nel registro degli indagati 8 persone. Per il momento non ci sono ancora novità dal punto di vista investigativo, ma il settimanale Giallo ha intervistato l’avvocato Dario Riccioli che ha riferito che le magliette sporche di sangue che Tony Drago aveva fatto lavare, ancora oggi presentano tracce delle tracce evidentii, in corrispondenza delle ferite riscontrare dal medico legale durante l’autopsia, non riconducibili alla caduta dall’alto.

Tony Drago non si trovava bene in caserma e voleva essere trasferito. L’amico ex poliziotto a cui aveva confidato il suo malessere aveva inviato una mail al comandante per informarlo di quanto stava succedendo e di procedere con il trasferimento del militare. Gli accertamenti proseguono e forse dopo l’estate verrà chiesta una nuova autopsia. Intanto si cerca di capire chi ha preso il pugnale di Tony Drago, il giorno della sua morte non era nell’armadietto, poi è riapparso all’improvviso qualche giorno dopo. Si tratta di un pugnale come quello dei Marines, Tony era molto affezionato. Non è escluso che possa essere stato torturato con quell’arma e il legale, chiederà che venga effettuata una verifica per capire se le ferite sono compatibili con la lama.

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