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Tragedia di Gela, la confessione della madre: ha strangolato le sue figlie

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Ha confessato tutto Giuseppa Savatta, la madre di Gela che ha ucciso le due figlie di 7 e 9 anni. La donna ha detto che non le ha avvelenate con la candeggina ma le ha strangolate. Temeva che il marito gliele portasse via.

Giuseppa Savatta ha ucciso le figlie per salvarle, è questo quello che ha detto la donna ai magistrati che l’hanno interrogata. La madre di Gela temeva che suo marito gliele avrebbe portate via. Negli ultimi tempi la situazione familiare era molto tesa e si parlava di separazione. In un primo momento la donna ha detto che non ricordava nulla di quello che era successo, poi ha descritto tutto con lucidità e senza versare una lacrima, stando al racconto di Repubblica. Fondamentale la testimonianza del marito che è rientrato a lavoro prima del solito. Le figlie erano già a terra che non respiravano più mentre la moglie era nella vasca da bagno che aveva riempito con acqua e candeggina e cercava di strangolarsi con il tubo della doccia. È riuscito a fermarla in tempo e mentre è corso a cercare aiuto ha ingerito altra candeggina e urlava ‘Ammazzami’.

Il duplice omicidio è avvenuto intorno alle 8,30, le bambine indossavano ancora il pigiama. Ora si attendono i risultati dell’autopsia per stabilire se sono state avvelenate o soffocate visto che sulla gola ci sono i segni tipici dello strangolamento. I vicini di casa che sono intervenuti hanno confermato quanto detto da Giuseppe Trainito, il marito di Giuseppa Savatta. Sono state ascoltate decine di persone e gli interrogatori proseguono senza sosta, nessuno ha sentito urla o pianti provenire dall’appartamento. Emerge il ritratto di una famiglia perfetta, quella tipica del Mulino Bianco, per intenderci. Nessuno sospettava che dietro quelle mura si sarebbe consumata una tragedia così grande. Le quattro mura della mente umana però possono essere ancora più pericolose di quelle in pietra. Trainito è disperato, nonostante i problemi di coppia, non aveva alcuna intenzione di dare seguito alle minacce di separazione. La donna è ancora ricoverata in ospedale ed è sorvegliata a vista perché si teme che possa tentare di nuovo il suicidio. Ai medici che la tengono in cura avrebbe detto: «Fatemi morire!».

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