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Delitti dal mondoNewsUccide e brucia il corpo del figlio 17enne: “Non lo accettava perchè gay”

Uccide e brucia il corpo del figlio 17enne: “Non lo accettava perchè gay”

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Un delitto agghiacciante, con un movente che offende la libertà e i sentimenti di ognuno di noi: una mamma ha ucciso e bruciato il corpo del figlio 17enne perchè non accettava la sua omosessualità

Gli piacevano i ragazzi, per questo la mamma ha deciso di mettere in atto un omicidio terrificante. Come può una mamma avere il coraggio di uccidere il proprio figlio soltanto perchè gay? Eppure una donna dello Stato di San Paolo ci è riuscita ed è stata aiutata anche dal marito.

A raccontare dei sentimenti della donna sono stati alcuni parenti: “La madre non l’ha mai accettato perché era gay e abbiamo già sospettato di lei dalla scomparsa, visto che lei non voleva sporgere denuncia”. Nessuna preoccupazione, nessuna reazione e nessuna denuncia di scomparsa hanno fatto aumentare i sospetti di esperti e parenti verso la mamma della vittima.

Il cadavere del giovane è stato rinvenuto nei giorni scorsi completamente carbonizzato. Il 17enne era scomparso verso la metà di dicembre e di lui non si avevano più tracce. Soltanto dopo la scoperta del corpo senza vita, la mamma della vittima ha confessato tutto.

Tra il giovane e la mamma erano molto frequenti le liti e, secondo le prime ricostruzioni, l’omicidio si sarebbe consumato proprio dopo l’ennesimo litigio. La donna avrebbe prima accoltellato il 17enne poi, con la complicità del marito, avrebbe portato il cadavere in un campo per dargli fuoco.

“Lui – dice uno zio – era un ragazzo che lavorava, molto educato e non lo dico perché ero lo zio è la verità. Sua madre lo trattava male perché lui era gay e quindi lui era venuto a vivere con me e sua nonna fino al 29 dicembre 2016, poi Tatiana l’ha convinto a tornare da lei ed è successo il peggio. Il crimine è stato premeditato perché sua madre era molto tranquilla, poi quando abbiamo parlato con la polizia ha cominciato a comportarsi in modo diverso. Vogliamo che sia fatta giustizia. Adesso lei deve pagare!”.

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