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Omicidi in FamigliaUccide i genitori e poi tenta la fuga: “E’ stato un raptus, non so cosa mi sia preso”

Uccide i genitori e poi tenta la fuga: “E’ stato un raptus, non so cosa mi sia preso”

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genitori igor dianaIgor Diana, 28 anni, dopo essere stato catturato durante un pericoloso inseguimento, ha confessato di aver ucciso i genitori nella loro villetta a Settimo San Pietro, nella provincia di Cagliari

Ha ucciso i genitori, ha dormito poco distante dai loro cadaveri per poi tentare la fuga, durante la quale ha puntato una pistola contro gli agenti di polizia. Igor Diana, dopo essere stato fermato, nonostante la pericolosa fuga, ha confessato l’omicidio dei suoi genitori adottivi, Giuseppe e Luciana.

Al momento il 28enne è ricoverato con fratture e ferite presso l’ospedale Cto di Iglesias, dove sarà operato ad un braccio nei prossimi giorni. E’ proprio nel letto di un ospedale che sarebbe arrivata la fredda confessione: “E’ stato un raptus, non so cosa mi sia preso e li ho uccisi, non ricordo nulla di quello che è accaduto”.

Igor Diana avrebbe ucciso i genitori picchiandoli con estrema ferocia aiutandosi con un bastone per poi sgozzarli con un coltellaccio. Dopo l’omicidio, avvenuto probabilmente nella notte di domenica, il 28enne si sarebbe messo al pc, avrebbe guardato dei film, bevuto alcolici e assunto stupefacenti. Dopo aver trascorso una notte in quella casa dove si è consumato l’orrore, poco distante dai cadaveri di chi lo aveva amorevolmente cresciuto, ha preso l’auto del padre per tentare la fuga.

A seguirlo sulla strada statale sulcitana, polizia, carabinieri ed elicotteri. Poi durante l’inseguimento colpi di fuoco, spari, proiettili e poi finalmente le manette.

“Non c’è gloria in questa indagine – ha dichiarato il capo della squadra mobile di Cagliari, Alfredo Fabbrocini – polizia e carabinieri non sono qui a festeggiare il loro operato anche se c’è stato chi ha corso un pericolo di vita, anche se c’è stata l’adrenalina a mille per l’inseguimento nelle strade cittadine, anche se questa indagine è un bellissimo esempio di collaborazione: quello che abbiamo visto in questi giorni speriamo di non vederlo più nella vita. Chi ha avuto la sfortuna di fare il sopralluogo in quella casa ha visto immagini a cui non ci si abitua mai. Il probabile autore di un delitto così assurdo non è il solito criminale che siamo abituati a conoscere, non è un omicida seriale, o un rapinatore”.

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