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NewsOmicidi in FamigliaUccide il padre per errore: la procura non crede allo ‘scherzo’

Uccide il padre per errore: la procura non crede allo ‘scherzo’

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Enrico Boggian, un uomo di 52 anni è stato ucciso dal figlio minorenne. Il ragazzo dice che è stato un errore ma la procura non gli crede e ha aperto un fascicolo per omicidio volontario.

Quella di Enrico Boggian era una famiglia perfetta. L’uomo di 52 anni abitava a Selvazzano ed era socio di una ditta di Noventa Padovana. Boggian è stato ucciso dal figlio di 16 anni, tante le domande ancora senza risposta e le incongruenze che hanno spinto la procura ad aprire un fascicolo per omicidio volontario. I fatti sono avvenuti lo scorso 23 marzo, il ragazzo era a casa perché non si sentiva bene, poi si reca dai nonni per prendere una teglia di pasta ma preleva un fucile da caccia e una pistola così come riporta Fanpage. Intorno alle 14 circa, Boggian è rientrato, a casa c’era solo il figlio. Ad un certo punto le urla. Nonostante il pronto intervento dei sanitari del 118 per l’uomo ormai non c’era più nulla da fare, il figlio invece viene tenuto sotto osservazione in ospedale dopo un malore. Si esclude il delitto a scopo di rapina, non c’erano segni di effrazione e dopo 24 ore arriva infatti la confessione del ragazzo: «Sono stato io, ma non volevo uccidere mio padre, volevo solo fargli uno scherzo, spaventarlo con il fucile».

L’ipotesi dell’errore non è compatibile con l’atteggiamento del 16enne. Non ha svuotato il caricatore dell’arma, non ha soccorso il padre perché è corso fuori a nascondere tutto e una volta rientrato non ha allertato il 118. Gli investigatori sanno che quando una persona è sotto choc si compiono gesti illogici ma per loro è chiaro che volesse proteggere la sua posizione, per questo si indaga per omicidio volontario. Questo è solo l’ultimo omicidio in famiglia di una lunga serie. Due mesi fa a Pontelangorino, in provincia di Ferrara un ragazzo ha promesso la somma di mille euro al suo migliore amico per uccidere i genitori. Tutti i vicini adesso si chiedono perché il sedicenne ha compiuto quel gesto, era molto educato e senza troppi grilli per la testa, ma per questi delitti, il movente è illogico, basti pensare ad Erika De Nardo, Pietro Maso e Doretta Graneris, così come ricorda Fanpage.

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