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Cold CaseNewsUccide la moglie nel 1987: dopo 29 anni il figlio scopre la verità e lo fa condannare

Uccide la moglie nel 1987: dopo 29 anni il figlio scopre la verità e lo fa condannare

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rosaria palmieriE’ cresciuto sapendo che la madre lo aveva abbandonato per un altro uomo. La verità sull’allontanamento di Rosaria Palmieri è venuta a galla soltanto dopo 29 anni grazie al figlio, Liborio Scudera, che è riuscito a scoprire tutto facendo condannare il padre all’ergastolo

Era un giorno d’aprile del 1987 quando Liborio Scudera, all’epoca 6 anni, vide per l’ultima volta sua mamma: “Sono cresciuto pensando che mia madre mi avesse abbandonato. La verità l’ho scoperta dopo 29 anni e ora che mio padre è stato condannato all’ergastolo rivivo un dolore così forte che non ho voglia di manifestarlo a nessuno”. Il padre, per nascondere la cruda verità, gli aveva infatti raccontato che la mamma era fuggita con un altro uomo. Rosaria Palmieri in realtà non abbandonò mai la sua famiglia, ma venne uccisa dal marito che aveva iniziato una relazione con la cugina della vittima, dalla quale pochi mesi dopo l’omicidio ebbe un figlio.

A scoprire come andarono realmente le cose è stato Liborio, dopo essere tornato a Gela, sua città d’origine, grazie ad alcuni racconti della nonna materna, che ha tenuto tutto dentro per quasi trent’anni per paura di mettersi contro l’assassino: “Tua madre non è scomparsa, non ti ha abbandonato, non è fuggita con un altro uomo, è stata uccisa da tuo padre. Tua madre aveva scoperto che tuo padre la tradiva con la cugina che poi ha sposato. Aveva aperto una lettera che lei gli aveva mandato in un periodo in cui lui era in carcere, anche se poi assolto. E qualche tempo dopo gli trovò nelle tasche dei pantaloni una collana d’oro. Pensava che volesse regalarla a lei facendole una sorpresa. Ma quella collana poi tua madre la vide al collo della cugina e non ebbe più dubbi che i due avevano una relazione. E infatti, un mese dopo la scomparsa di tua madre, hanno preso te e se ne sono andati a vivere insieme a Pesaro”.

L’assassino di Rosaria è stato così arrestato e poi condannato all’ergastolo: “Liborio – dicono i carabinieri – non vuole credere a quello che sente, si rifiuta di immaginare che per quasi trent’anni ha vissuto insieme al padre che gli ha ucciso la madre. Una storia agghiacciante che la famiglia Palmieri aveva dunque scoperto, ma che non aveva mai denunciato, rassegnata a dimenticare tutto anche a causa, dicono i carabinieri, di “una forte diffidenza verso le forze dell’ordine”.

Fonte: Repubblica.it

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