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FemminicidioNewsUccide la moglie. Roberto Scapolo non riesce a darsi pace: “Sono pentito, non lo rifarei”

Uccide la moglie. Roberto Scapolo non riesce a darsi pace: “Sono pentito, non lo rifarei”

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Loretta GisottiNei giorni scorsi a Laveno Mombello si è consumato un atroce delitto. Roberto Scapolo, 46 anni, ha ucciso la moglie Loretta Gisotti, in un raptus di rabbia scatenato dopo alcuni rimproveri della donna. L’uomo ha dichiarato di essere pentito

Sarebbe bastato un solo minuto per compiere la tragedia. Sessanta secondi di terrore, di violenza inaudita, in cui Roberto Scapolo si è letteralmente avventato sulla moglie, colpendola ed uccidendola con un martello, per poi continuare ad infierire sul suo corpo strangolandola.

E’ così che è morta Loretta Gisotti, truccatrice di 54 anni, uccisa dalla furia di un uomo, forse offeso o stufo dei troppi rimproveri. A causarle la morte, in particolare, sarebbero stati due dei tre colpi di martello, risultati dall’autopsia molto più violenti. Proprio quel giorno, i due stavano preparando le valigie per partire ed andare in vacanza.

A raccontare tutto ai carabinieri è stato Roberto Scapolo, che poco dopo l’omicidio si è costituito ai carabinieri. A distanza di alcuni giorni dal delitto, l’uomo si dice pentito: “Non so che cosa mi è preso, non riesco a capire come ho fatto a perdere il controllo: se potessi tornare indietro a quella mattina non lo rifarei”.

Scapolo è attualmente detenuto nel carcere dei Miogni di Varese, accusato di omicidio volontario aggravato dal vincolo matrimoniale. Al suo avvocato, l’uomo ha raccontato di essere pentito anche per il dolore che sta causando ai familiari di Loretta e ai suoi parenti.

Fonte: Ilgiorno.it

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